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La coordinazione motoria nel tennis nei bambini di 10-12 anni

In letteratura numerosi studi hanno dimostrato che le capacità coordinative sono di sostanziale importanza per controllare e risolvere situazioni che richiedono di agire rapidamente e in modo finalizzato ad uno stimolo. Esse perciò rappresentano la base di una buona capacità sensomotoria di apprendimento. Si deduce quindi che più elevato è il loro livello, più velocemente e con minore difficoltà si apprendono movimenti nuovi o difficili. Di conseguenza un livello elevato di capacità coordinative permette sia di eseguire gli stessi movimenti con un grado maggiore di efficienza, sia permette al bambino negli anni successivi di allenamento di apprendere nuove abilità tecnico-sportive o di trasformare quelle già apprese.Inoltre un eccellente livello di capacità coordinative permette di impadronirsi razionalmente di abilità tecniche, caratteristiche di altri sport, che poi possono essere utilizzate, ad esempio, per lo sviluppo della condizione fisica e per l’allenamento di compensazione. Date le seguenti premesse, questo elaborato è stato svolto con l’intento di analizzare la letteratura esistente sulla coordinazione motoria applicandola al gioco del tennis, facendo riferimento all’età evolutiva più sensibile per l’allenabilità di tali capacità.

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6 INTRODUZIONE La coordinazione assume, in ambito sportivo ancora più che nella vita quotidiana, un ruolo molto importante. Questo elaborato è stato svolto con l’intento di analizzare la letteratura esistente sulla coordinazione motoria applicando tutte le nozioni derivanti da essa al gioco del tennis. Avere una buona coordinazione significa raggiungere una buona sicurezza e una migliore armonia nei movimenti. Proprio per questo motivo è importante trattare nel gioco del tennis le capacità coordinative, perchè il primo obiettivo di un tennista è riuscire ad ottenere un’armonia perfetta nei movimenti per diminuire al minimo gli errori. Il primo capitolo verte sul concetto di coordinazione motoria trattando contemporaneamente l’importanza di essa nell’atto motorio. Successivamente viene esposto il ruolo degli analizzatori nel controllo motorio per poi trattare le fasi di apprendimento della coordinazione distinguendo la coordinazione fine dalla maestria. La parte conclusiva del capitolo si occupa di capire quale fascia d’età è più idonea per il miglior sviluppo delle capacità coordinative con, infine, una descrizione delle principali capacità coordinative. Il secondo capitolo analizza e approfondisce, in maniera esaustiva, le principali capacità coordinative applicate al gioco del tennis, andando quindi a soffermarsi oltre che sul problema del controllo del movimento, anche su considerazioni e osservazioni relative al gioco del tennis. Il terzo capitolo, in conclusione, entra nel vivo dell’allenamento delle capacità coordinative proponendo una serie di esercitazioni per sollecitare le diverse capacità coordinative, citate in precedenza, da proporre al bambino direttamente sul campo da tennis; inoltre espone anche dei test utili per valutare la situazione coordinativa del bambino.

Laurea liv.I

Facoltà: Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie

Autore: Alex Caprioli Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2426 click dal 24/02/2015.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.