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Evoluzionismo e Creazionismo: darwinismo casuale, evoluzionismo teista e creazionismo a confronto

Un punto molto diffuso nella nostra odierna e passata società dato per scontato da tutti, anche dai non credenti, è che l'argomento della fede religiosa sia molto delicato e soprattutto suscettibile tanto da dover ricevere un rispetto esagerato, ben superiore a quello che qualsiasi essere vivente debba al suo simile. Alla base di tutte le umane opinioni, idee e differenti fedi vi è la scelta di ogni singolo individuo se considerarsi parte di un mondo oggettivo e conoscibile attraverso l'esperienza e la ragione, oppure se ritenere il mondo stesso un mondo del tutto separato e non comunicabile con i possibili altri. La scelta per gran parte degli esseri viventi è quella di un'esistenza in un mondo reale, nel quale si può vivere e si ha la possibilità di poter indagare e verificare ciò che vi è all'inizio di ogni per corso umano. Chi, oltre alla fede nell'esistenza di un mondo reale, accoglie e condivide una fede religiosa si trova a doversi porre davanti l'Universo, la comparsa della Terra e dell'Uomo, secondo un'ottica Creazionista o Evoluzionista.

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7 PREMESSA Una grande percentuale di persone sul nostro pianeta ha sempre pensato, nel corso dei secoli trascorsi fino ad oggi, che la scienza e la religione debbano essere necessariamente nemiche fra esse, viste per la maggiore sempre in guerra al fine di conquistare il dominio della nostra cultura moderna. Io penso, invece, che al mondo ci siano già troppe “guerre” da poter aggiungerne un’altra alla lista. Difatti, l’incontro tra diverse religioni e differenti fedi, tra credenti e non credenti, tra scienziati e teologi, non mira a soluzioni mediate ma a svegliare, attraverso l’ascolto e il rispetto delle ragioni dell’altro, quella coscienza critica che illumina la realtà in una dimensione di senso. Il progresso scientifico apre sempre nuove e grandi dimensioni della conoscenza e richiede un continuo adeguamento dei metodi d’indagine, con un compito decisamente arduo quando si vanno ad esplorare “zone di frontiera” ove le categorie concettuali sovvertono radicate strutture di pensiero. Proprio gli sviluppi della ricerca che hanno comportato la determinazione di alcune problematiche culturali, sociali ed etiche impongono una riflessione sull’Uomo, sul suo rapporto con il mondo e sul significato dell’esistenza. Il rapporto fra scienza e fede, a differenza di quanto si può pensare, è ben lontano da essere un dibattito dotto per pochi intellettuali. È una costante, più o meno silente, della nostra vita e soprattutto delle nostre scelte, individuali e collettive. Il dubbio, la fede o l'assenza di fede, conta nei rapporti sociali ed affettivi e dunque in primis nella famiglia e nel lavoro, nell'educazione dei figli e, infine, nelle decisioni etiche e politiche. Per questo, se parliamo di idee e di futuro non possiamo prescindere da questo tema e quanto più non possiamo negarci il coraggio di aprirsi all'ampiezza della ragione, prima di rifiutarne la sua immensa grandezza. Essendo da sempre affascinata dalla tematica, ho deciso di svolgere il mio lavoro e proiettare il mio pensiero personale all’interno di questo delicato dibattito. Ritengo, infatti, che prima di potersi esprimere, confermare, negare, credere o non

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Beni Culturali

Autore: Alessia D'Onofrio Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.