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Le procedure di trasparenza nella conclusione del contratto telematico

Lo studio che qui si presenta si inserisce nella vasta, e ancora per molti aspetti inesplorata, realtà che comprende i contratti informatici, telematici e virtuali; contratti che per l’oggetto, la forma, la formazione e l’esecuzione possono essere ricondotti alla più generale, e nuova categoria transtipica dei contratti delle nuove tecnologie, strutturati e perfezionati anche dagli aggiornamenti normativi intervenuti nel tempo, dalla rilevanza della categoria dei contratti accomunati dall’utilizzo delle forme informatiche-telematiche e dalla formazione informatica-telematica.
In particolare l’approfondimento sul tema centrerà l’attenzione sull’analisi dell’evoluzione del sistema della contrattazione telematica nelle sue diverse fasi, focalizzandosi quindi su uno specifico studio riguardante la fase della conclusione del contratto telematico, che ha sollecitato negli ultimi anni, a seguito della sua rapidissima evoluzione, la giurisprudenza e l’economia ad una regolamentazione costante del fenomeno, e che ha imposto un adeguamento normativo di queste discipline in tempi relativamente brevi.
Il codice civile del 1942 tramite il dettato dell’art.1326 ha incentrato il meccanismo di conclusione del contratto nell’utilizzo degli atti negoziali di proposta ed accettazione. Nel tempo però la modalità di conclusione del contratto ordinario è stata adattata anche per portare a compimento la conclusione del contratto a distanza che permetteva di utilizzare gli atti negoziali di proposta ed accettazione concludendo il contratto telefonicamente per mezzo della voce o tramite telex inviando il documento cartaceo. Riferendoci alla conclusione del contratto per via telematica però sorgono nuovi problemi che rendono la conclusione del contratto più complessa, non riuscendo a garantire semplicemente tramite il meccanismo di proposta ed accettazione la piena consapevolezza e la piena informazione delle parti che andavano a concludere il contratto. Sarà dunque che il procedimento ideato per giungere alla conclusione del contratto telematico tramite questi atti negoziali non sia sufficientemente adattabile a garantire una corretta e trasparente informazione delle parti se viene applicato il meccanismo ordinariamente utilizzato per giungere alla conclusione del contratto così come disciplinato dal codice civile del 1942?
Per giungere ad una completa analisi del tema è stato ritenuto importante analizzare le norme, i diversi dispositivi tecnici, le azioni di tutela ideate finora e le piattaforme che operano in questo sistema sia a livello globale, comunitario e nazionale, andando ad esaminare quanto esse siano state in grado di garantire una piena tutela in capo al contraente ritenuto dalla legge la parte più debole della contrattazione. Il consumatore è considerato infatti il soggetto da proteggere all’interno della sua sfera giuridica, ed in particolare all’interno di questa specificità giuridica il presente studio analizzerà la categoria specifica del c.d. consumatore telematico.
Perché mettere a fuoco – nel vastissimo ambito dell’e-commerce – proprio la tutela del consumatore? Perché occorre muovere dall’assunto per cui l’informazione è potere, anche contrattuale, quindi risulta molto importante centrare lo studio su questo concetto.

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1 Introduzione Con l’emanazione in Italia del codice civile del 1942 la nozione di contratto è stata inserita nel libro IV delle obbligazioni, divenendo uno dei principi generali che caratterizzano l’autonomia privata. La nozione di contratto è definita dall’art. 1321 c.c. ed è stato perciò concepito come un particolare tipo di negozio giuridico c.d. plurilaterale che si sviluppa necessariamente dall’accordo tra due o più parti. Il contratto, nel nostro ordinamento, è stato disciplinato per poter costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale tra le parti. Deve essere redatto su un documento cartaceo in forma scritta o in un’altra forma convenzionale (se le parti lo hanno convenuto per iscritto prima del suo perfezionamento) e deve soddisfare i requisiti: dell’accordo delle parti, della causa, dell’oggetto e della forma. Il contratto in generale deve essere sottoscritto da entrambe le parti ed in alcuni casi è richiesta anche la presenza di un pubblico ufficiale tenuto alla conservazione dell’atto ed a darne piena validità giuridica. Negli ultimi anni però si è assistito alla nascita di alcuni contratti che pur soddisfacendo alcuni di questi requisiti non prevedono necessariamente la redazione in forma scritta su un documento cartaceo o la sottoscrizione apposta da entrambe le parti o la presenza di un pubblico ufficiale che garantisca la piena validità del negozio. Lo studio che qui si presenta si inserisce nella vasta, e ancora per molti aspetti inesplorata, realtà che comprende i contratti informatici, telematici e virtuali; contratti che per l’oggetto, la forma, la formazione e l’esecuzione possono essere ricondotti alla più generale, e nuova categoria transtipica dei contratti delle nuove tecnologie, strutturati e perfezionati anche dagli

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Paolo Caserta Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.