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La dottrina del ''debito odioso''

Per "debito odioso" si intende un debito non vincolante in quanto illegittimamente contratto da un regime o da un governo nel nome di una nazione e destinato a soddisfare interessi privati anzichè pubblici e collettivi.
Tale concetto, elaborato nell'ambito del diritto internazionale con particolare riguardo alla successione tra stati nel debito pubblico, è posto alla base della "teoria del debito odioso" o "detestabile", inteso quale debito nazionale assunto per perseguire interessi diversi da quelli nazionali nella piena consapevolezza dei creditori e nell'incoscienza dei cittadini.

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CAPITOLO 1 LA DOTTRINA DEL “DEBITO ODIOSO”. 1.1 Il concetto di “debito odioso”. Per “debito odioso” si intende un debito non vincolante in quanto illegittimamente contratto da un regime o da un governo nel nome di una nazione e destinato a soddisfare interessi privati anziché pubblici e collettivi. Tale concetto, elaborato nell’ambito del diritto internazionale con particolare riguardo alla successione tra Stati nel debito pubblico, è posto alla base della “teoria del debito odioso” o “detestabile”, inteso quale debito nazionale assunto per perseguire interessi diversi da quelli nazionali nella piena consapevolezza dei creditori e nell’incoscienza dei cittadini. L'intuizione morale secondo la quale una Nazione non sarebbe obbligata a onorare un’obbligazione contratta a suo nome ma di cui, tuttavia, non avrebbe beneficiato, è stata articolata per la prima volta dalla dottrina nel 1927 quando il giurista Alexander Nahum Sack 1 sviluppò il concetto del “debito odioso” definendolo quale debito personale del potere che lo ha contratto senza rispettare la fondamentale condizione di legalità secondo la quale “i debiti di uno Stato devono essere contratti ed i fondi derivanti devono essere impiegati per soddisfare i bisogni e gli interessi dello Stato”. La questione del debito odioso va, pertanto, analizzata sia da una prospettiva legale sia da una prospettiva morale, sulla base del presupposto che la moralità e l’equità sono, o dovrebbero essere, il fondamento e la giustificazione della legge positiva. La dottrina ha, pertanto, sviluppato il concetto di “debito odioso” sul fondamento teorico secondo il quale non sarebbe possibile giustificare una pratica legale escludendone gli aspetti morali e, in tal senso, esisterebbero alcuni argomenti giuridici che consentono di configurare l'esercizio di un legittimo diritto alla sospensione 1. Alexander Nahum Sack ( 1890, Mosca - 1955, New York) Les Effets des Transformations des États sur leurs Dettes Publiques et Autres Obligations Financières (Paris: Recueil Sirey, 1927). 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Nicola Donola Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.