Skip to content

L'essere madre in carcere: relazioni educative e progettualità

Informazioni tesi

  Autore: Sara Cambieri
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze Pedagogiche e dell'Educazione
  Relatore: Andrea Traverso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

Il mio lavoro ha cercato di mettere in luce quello che è il rapporto tra madre detenuta e figlio all'interno del contesto carcerario italiano, quelle che sono le problematiche nascenti dalle modalità con le quali lo stesso rapporto è consentito e quelle che sono alcune possibili soluzioni.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Il presente elaborato nasce da un mio interesse personale verso un luogo, o meglio un non luogo, che non ci è consentito conoscere a pieno, in quanto ritengo che solamente chi vi abita possa realmente sapere cosa esso sia: il carcere. Circa un anno fa ho scelto di usare questa struttura come argomento della mia tesi, ma da allora ad oggi le cose sono mutate. Inizialmente volevo creare un lavoro incentrato sul carcere inteso come luogo di spersonalizzazione, in quanto istituzione totale deprivante del sé di ognuno per le sue misure troppo rigide e detentive. Successivamente però, ho deciso di estrapolare da questo, un sotto argomento, concentrandomi così su una particolare tipologia di carcere, quella femminile, riferita anche al rapporto mamme detenute e figli. Da cosa questa scelta ? Da un libro letto '' Mamma è in prigione''. Questo libro della giornalista Cristina Scanu tratta di una sua ricerca condotta nelle carceri femminili italiane. L'ultimo studio sulla detenzione femminile qui in Italia risale agli anni '90, e per questo la giornalista scende sul campo, e dopo oltre un anno di inchiesta ci svela un mondo di confine: dai grandi problemi di una normativa mancante creanti una mala- prigione, agli altrettanti grandi problemi causati dal fatto che il 90 % delle detenute è madre di uno o più figli, lasciati fuori oppure tenuti con sé in cella, come previsto e accettato dalla legge. Il carcere non è un luogo per bambini, il carcere non dovrebbe essere un luogo per bambini, perché qui essi divengono vittime, vittime di errori non commessi. È per questo che ho preferito agire diversamente, è per questo che ho preferito passare dalla generalità del carcere ad una sua specificità, con lo scopo di dare voce ad un mondo che sembra non averne, ma che in realtà si nutre di più voci. Il mio elaborato si suddivide in tre grandi capitoli: ''la carcerazione femminile'', ''affetti imprigionati'' e ''sprigionare gli affetti''. Il primo mette in luce la vita detentiva delle carceri femminili italiane. Due distinte modalità di rappresentare la vita possono essere il viaggio e la dimora. Al viaggio si connettono aspetti come l'apertura e la permeabilità del proprio essere a ciò che è altro da sé. Alla dimensione della dimora invece si connettono aspetti come il desiderio di stabilità, protezione, sicurezza, per colui che la abita ma anche per colui che come ospite in essa viene accolto. La dimensione del viaggio cosi come quella della dimora, presuppongono libertà di scelta. Ma cosa succede quando questi due elementi non vengono scelti? Il viaggio in carcere presuppone il contrario di quella che è chiamata apertura, il carcere è l'emblema della chiusura. Il viaggio in carcere non è una scelta è un

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi