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Unione Europea? Possibile attore di sicurezza: evoluzione e risultati

Negli ultimi anni il ruolo internazionale dell’Unione europea e l’azione estera europea sono diventate argomento di studio di maggiore rilevanza.
L’Unione europea dalla fine della Guerra Fredda a oggi si è impegnata a creare una politica comune nel settore economico, di aiuto allo sviluppo, di ricostruzione civile di stati devastati da conflitti e di gestione della crisi. L’evoluzione dell’Unione europea nel settore della sicurezza e della difesa è accompagnata da un desiderio fondamentale:
la possibilità dell’Unione di diventare un attore di sicurezza globale.
L’ipotesi che l’EU esaudisca il suo desiderio è stata l’oggetto di ricerca del presente elaborato valutando quali siano gli effettivi limiti dell’azione esterna europea.
Dato che lo studio della Politica Estera di Sicurezza Comune e la Politica di Sicurezza e di Difesa Comune riguardano, oltre a molteplici livelli anche di difficile monitoraggio, un numero altrettanto elevato di soggetti politici e istituzionali coinvolti, si è scelto di delimitare il campo di ricerca a tre macro-tematiche: i meccanismi istituzionali di CFSP e di CSDP, i rapporti tra l’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico e l’Unione Europea; la Rivoluzione in Libia come caso studio.
La trattazione ha come oggetto lo studio dei limiti dell’Unione europea in ambito di sicurezza globale e le loro cause.

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egli ultimi anni il ruolo internazionale dell’Unione europea e l’azione estera europea sono diventate argomento di studio di maggiore rilevanza. L’Unione europea dalla fine della Guerra Fredda a oggi si è impegnata a creare una politica comune nel settore economico, di aiuto allo sviluppo, di ricostruzione civile di stati devastati da conflitti e di gestione della crisi. L’evoluzione dell’Unione europea nel settore della sicurezza e della difesa è accompagnata da un desiderio fondamentale: la possibilità dell’Unione di diventare un attore di sicurezza globale. L’ipotesi che l’EU esaudisca il suo desiderio è stata l’oggetto di ricerca del presente elaborato valutando quali siano gli effettivi limiti dell’azione esterna europea. Dato che lo studio della Politica Estera di Sicurezza Comune e la Politica di Sicurezza e di Difesa Comune riguardano, oltre a molteplici livelli anche di difficile monitoraggio, un numero altrettanto elevato di soggetti politici e istituzionali coinvolti, si è scelto di delimitare il campo di ricerca a tre macro-tematiche: i meccanismi istituzionali di CFSP e di CSDP, i rapporti tra l’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico e l’Unione Europea; la Rivoluzione in Libia come caso studio. La trattazione ha come oggetto lo studio dei limiti dell’Unione europea in ambito di sicurezza globale e le loro cause. Nel primo capitolo si sviluppano analisi e considerazioni riguardo agli accadimenti che hanno scritto la storia dell’Unione non solo come apparato internazionale economico ma come attore protagonista nello scenario della sicurezza globale. Il concetto di una difesa europea comune viene presentato per la prima volta da Pleven nel 1950, il progetto di una Comunità Europea di Difesa e il suo fallimento nel 1954 diedero inizio a un processo pieno d’insidie che gli Stati europei porteranno avanti fino al 7 Febbraio 1992 quando le Comunità europee ratificando il Trattato sull’Unione europea a Maastricht decretarono la nascita della Politica Estera di Sicurezza Comune. La creazione

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lorena Scottoni Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2140 click dal 16/04/2015.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.