Estetiche digitali: il caso Michael Mann

Michael Mann si serve del mezzo digitale per creare una nuova estetica cinematografica.
Lo Stile “alla Michael Mann”, che raggiunge il suo apice in Heat, permea e si approfondisce in Collateral e Miami Vice radicalizzandone la forma per condurla verso un'espressione sempre più astratta.
In questi ultimi due film si assiste al progressivo svuotamento della sostanza narrativa, sempre meno al centro dell'attenzione, lasciando libero spazio all'elaborazione di uno stile iperrealistico sganciato dal mordente della fiction a vantaggio di un'esplorazione visiva, anzi visionaria del fatto filmico. Il trattamento squisitamente formale di una materia convenzionale opera una metamorfosi verso un alto tasso di verosimiglianza e pregnanza visiva.
Collateral e Miami Vice sono interamente contenuti nei timbri di luce, nelle atmosfere notturne, nei contrasti chiaroscurali, nei ritmi musicali sincopati, compressi, dilatati secondo il registro emotivo delle scene.

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Introduzione Il digitale è significato molto per il mondo del cinema sotto molti aspetti. Non tutto si esaurisce con il dibattito intorno al confronto del supporto in quanto il digitale è importante nei vari campi della produzione e della post-produzione di un film. Il primo capitolo della tesi riguarda il dibattito teorico sul cinema digitale; si è detto troppo spesso e troppo facilmente che il cinema è ormai morto. Questo è assolutamente un errore perchè ciò a cui assistiamo è un processo di continua evoluzione in cui ci viene mostrato un cinema mai così vivo e così vicino allo spettatore. Certamente il tempo in cui l'individuo, per vedere un film, doveva per forza andare in sala è terminato. Tuttavia, ciò non ha significato la morte del cinema. Alcuni anni or sono si guardava alla rivoluzione digitale con il pensiero apocalittico che questa potesse portare alla dissoluzione del cinema; e invece essa è stata un procedimento che ha donato nuova linfa vitale al cinema. Il digitale è stato precocemente messo all'indice ma esso ha aperto nuovi orizzonti, nuovi scenari già profetizzati da alcuni teorici. Oggi, per vedere un film, ognuno di noi può recarsi al cinema oppure può restare a casa propria oppure, ancora, può assistervi durante un viaggio in treno o in aereo e tutto questo è merito del digitale. Il film tradizionalmente girato in pellicola viene trasmesso in sala e viene facilmente “riversato” in sistema binario per essere rifruito sul televisore di casa nostra oppure sul nostro computer portatile e addirittura sui nostri smartphone. Con l'avvento dei nuovi media il cinema è stato “trasformato”, avviando la sua diffusione in modo assolutamente capillare. Questa posizione entusiasta ha però fatto sorgere alcuni interrogativi su come rapportarsi con l'immagine digitale, ci si è chiesti cosa è ancora reale e se il digitale influisca sulla nostra percezione del reale. Indubbiamente, la logica postmoderna caratterizzata dal conflitto tra analogico e digitale, è finalmente superata perchè oggi ci si è accorti che il cinema, con l'avvento del digitale, è strutturalmente più adatto per illustrare le contraddizioni di questa contemporaneità frammentata. Se l'intensificazione della tecnologizzazione 2

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lucio Giannicola Servato Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.