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Tecniche di ottimizzazione dell'advertising online tramite eye-tracking: un modello sperimentale

L’obiettivo della tesi è fornire una possibile risposta alle problematiche di costo del mondo dell’advertising online e creare un ambiente di test per l’elaborazione dei dati tramite un dispositivo di eye-tracking. L’analisi parte dalla nascita del concetto di pubblicità online nei primi anni ’90 e si snoda attraverso l’esame di tutti i sistemi di retribuzione proposti da allora fino ad oggi. In particolare, i modelli di costo sono suddivisi in 3 grandi categorie:

-CPM - Costo per mille visualizzazioni
-CPC - Costo per Clic
-CPA - Costo per azione (acquisto, sottoscrizione, compilazione form...)

Ognuno di questi presenta però evidenti problemi strutturali: un costo determinato sulla base del numero di visualizzazioni di pagina, non garantisce l’effettiva visione dell’annuncio da parte dell’utente, inoltre anche nel caso in cui il valore venga determinato attraverso i click, non è possibile sapere quanti di questi siano errati e quanti porteranno a un acquisto, infine un approccio CPA rischia di attrarre inserzionisti interessati solo ad aumentare la visibilità del proprio marchio, con conseguente perdita per l’editore. I
sistemi CPM e CPC sono sensibili alle frodi ai danni degli inserzionisti e in più, con l’aumento dell’esperienza d’uso di internet, si riscontra il fenomeno della "banner blindness", ovvero l’automatismo cognitivo che rende i banner invisibili poiché non contengono informazioni utili.

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Capitolo 1 Online Advertising 1.1 Storia 1.1.1 La nascita del settore Lapubblicitàonlinenascedaun’ideadellaO’Reillyl&Associateschecreò nel 1993 il sito web GNN (Global Network Navigator), il primo in assoluto a offrire servizi commerciali, raccolta notizie e indicizzazione di contenuti tra- mite web directory. In particolare i primi annunci venduti su questo portale erano semplici link a pagine web sponsorizzate, ovvero pagate da aziende esterne, appartenenti al sito stesso: non era possibile infatti offrire link verso siti esterni poiché la maggior parte delle imprese o enti non possedeva alcuno spazio web dedicato. 1 Le prime forme di online advertising sono quindi molto simili alla semplice pubblicità su carta stampata, ovvero chi vuole pubblicare un annuncio paga lo spazio riservato al proprio prodotto o alla propria attività senza alcuna garanzia riguardo eventuali guadagni in termini di visibilità, denaro e forza del marchio. In quest’ottica non si può riscontrare alcun significativo cam- biamento nel mercato, ma nel 1994 il sito Hotwired.com pubblicò il primo banner pubblicitario. 2 1 Ste14. 2 Ste14. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Jacopo Carletti Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 704 click dal 05/06/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.