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Italia – Russia: special relationship o continuità? Genesi e significato della politica energetica italiana 1992-2012

L'elaborato analizza l'excursus dei rapporti tra l'URSS prima, a cui é poi subentrata la Russia, in materia di energia dal Secondo Dopoguerra ai giorni nostri.
Si parla dell'Era Mattei e dell'implementazione dei gasdotti Blue Stream e South Stream.
Si tenta una comparazione dei periodi considerati, per trovare caratteristiche, affinità e differenze.

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4 INTRODUZIONE Nel corso del ‘900, si è avuto un aumento dell’impiego delle fonti di energia per la produzione di beni e servizi, ed una continua ricerca, sia di nuovi modi per poterle utilizzare, sia di eventuali possibili alternative. Per fonti di energia si intende un insieme di prodotti vasto ed eterogeneo, che comprende sostanze naturali reperibili con un processo più o meno difficoltoso di ricerca, come il carbone, la lignite, il petrolio, il gas naturale e l’uranio, e materiali di uso comune, quali la legna da ardere. Tutte queste tipologie hanno come caratteristica comune, quella di essere utilizzate per la loro capacità di bruciare in un certo modo, sprigionando energia calorica o meccanica. Le fonti energetiche sono considerate sia beni strumentali, in quanto adoperati per le attività produttive, che beni di consumo, per soddisfare esigenze di confort,come ad esempio per il riscaldamento nelle abitazioni, o di mobilità. Questa duplice funzione ha due conseguenze principali: in primo luogo il livello dei prezzi delle fonti di energia influenza i costi delle attività produttive, in particolare per quanto riguarda le industrie di base, causando un’incidenza diretta sul livello di benessere della comunità. In secondo luogo, l’aumento di fabbisogno di energia e di reddito, risultano allineati, con un incremento più rapido in fase di espansione economica, o meno rapido in fase di recessione o stagnazione. Un livello alto dei prezzi delle fonti di energia ha anche altri effetti. In primis, diminuisce la convenienza alla meccanizzazione delle fasi produttive, tenendo quindi, bassa, la produttività del lavoro. Ha, poi, ripercussioni negative sui paesi non autosufficienti, che devono importarne una quantità rilevante e che sono soggetti, di conseguenza, ad un importante esborso di denaro, il quale può costituire un deterrente allo sviluppo economico. Parlare però di “prezzo dell’energia” risulta fuorviante, in quanto l’energia non è un bene omogeneo, ma un insieme di elementi diversi tra loro. Esiste, invece, un “mercato dell’energia”, poiché le diverse fonti hanno rapporti di stretta interdipendenza, sia per quanto riguarda l’offerta, dato che molte di loro sono

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gaia Zannoni Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 390 click dal 05/05/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.