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Infiammazione nella Sindrome del Colon Irritabile: alterazioni cellulari, neuroendocrine ed immunologiche

Informazioni tesi

  Autore: Ida Parlavecchio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Biologia
  Relatore: Simona Pergolizzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

La Sindrome del Colon Irritabile (Irritable Bowel Syndrome "IBS") è un disturbo cronico, persistente e funzionale del tratto gastrointestinale (GI), caratterizzata da dolore addominale, gonfiore ed alterazione della normale attività intestinale, le cui cause strutturali ed anatomiche non sono ancora chiare (1).
L'IBS consiste in una serie di alterazioni della normale attività intestinale comprendente dolori e disfunzionalità addominali. I sintomi della IBS sono molto comuni: è noto infatti che l'IBS è diagnosticata nel 12% dei casi in cui i pazienti descrivono la sintomatologia caratteristica durante la prima visita (2). Inoltre, un sondaggio condotto da Russo ed i suoi collaboratori mette in evidenza che l'IBS è la diagnosi più comune per quanto riguarda i disturbi del GI, e rappresenta il 35% dei casi diagnosticati dai gastroenterologi (2,3,4). Secondo i criteri di Roma III, l'IBS viene definita sulla base della seguente sintomatologia: dolori addominali ricorrenti o persistenti che devono essere presenti per tre giorni al mese da almeno tre mesi, costituiti da uno o più delle seguenti condizioni: a) miglioramento dei disturbi con la defecazione; b) stretta correlazione d'insorgenza con la funzione intestinale; c) modificazione dell'aspetto, del colore e dell'odore delle feci. Questi criteri devono essere presenti durante i tre mesi precedenti alla diagnosi (5,6).
I pazienti con IBS vengono classificati in due sottogruppi: 1) occasionale (non specifica) e post infettivo (PI-IBS) e 2) malattia infiammatoria cronica intestinale (IBD) associata all'IBS (IBD-IBS)(7).
L'IBS occasionale è associata a pazienti che hanno mostrato sintomi per un tempo prolungato e in assenza di particolari episodi o di infezioni associate all'apparato gastrointestinale o altre cause. (8).
La PI-IBS (6% - 17% dei pazienti con IBS) è descritta come un'improvvisa comparsa di sintomi in seguito a gastroenteriti in individui con disturbi gastrointestinali.
L'IBD-IBS è diagnosticata in pazienti con malattie infiammatorie intestinali in remissione (circa il 46% dei pazienti con colite ulcerosa e circa il 60% in pazienti affetti dalla malattia di Crohn) (8).
I sintomi dell'IBS non possono essere spiegati da modificazioni istologiche e non esiste nessun test di laboratorio specifico o biomarker, pertanto l'IBS è classificata come un disturbo funzionale dell'apparato gastrointestinale e la diagnosi dipende dalla storia clinica del paziente ricavata dallo studio dei sintomi manifestati in associazione ad un accurato esame fisico (9).
In realtà le cause della sindrome sono ancora sconosciute ma è stato escluso che possano essere attribuite ad un singolo fattore per via dei diversi quadri clinici con cui questo disturbo eterogeneo e complesso si presenta (1). Si ritiene, quindi, che l'alterata motilità gastrointestinale, l'ipersensibilità viscerale e l'interazione Sistema Nervoso Centrale- Intestino siano fattori di rilievo per la fisiopatologia della IBS. Tuttavia, i nuovi campi di ricerca in questo settore si focalizzano sullo studio della flogosi della mucosa intestinale (anche post-infettiva), i fattori genetici ed immunologici, l' alterazione del microambiente e i fattori dietetici e neuroendocrini (9).
Da un punto di vista istologico, pur non manifestandosi significative alterazioni della mucosa del colon nella maggior parte dei pazienti con IBS, la recente valutazione quantitativa di esami istologici, immunoistochimici e ultrastrutturali forniscono indicazioni circa piccole alterazioni di carattere organico. La rilevazione di queste lievi alterazioni ha portato a nuove ipotesi che collegano il sistema nervoso centrale ed enterico ai processi immunitari.

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1 INTRODUZIONE La Sindrome del Colon Irritabile (Irritable Bowel Syndrome “IBS”) è un disturbo cronico, persistente e funzionale del tratto gastrointestinale (GI), caratterizzato da dolore addominale, gonfiore ed alterazione della normale attività intestinale, le cui cause strutturali ed anatomiche non sono ancora chiare (1). Il termine di sindrome del colon irritabile nasce in un periodo compreso tra il 1960 ed il 1970: in precedenza, infatti, essa era nota con altri termini, quali: colite spastica, colite mucosa o colite nervosa che, però, designavano un corteo di sintomatologie differenti dalla sindrome in questione. La IBS si riferisce invece a disordini che interessano la normale attività intestinale, in particolare quella motoria e funzionale. I sintomi possono essere riconducibili a tre meccanismi principali: alterazione del sistema motorio dell'intestino, rallentamento della conduzione del cibo, riduzione della capacità di spingere il cibo dallo stomaco all'intestino. 1

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