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Il linguaggio non verbale della menzogna. Dall'analisi di ''Telling lies'' di Paul Ekman alla panoramica sulla menzogna nel mondo arabo

La mia tesi è partita dall'interesse che ha suscitato in me la serie televisiva "Telling lies".Non avevo mai visto questa serie tv e devo dire che è stata una vera e propria sorpresa. Si tratta dell'analisi dei linguaggi del corpo che celano delle bugie. Interessantissimo è affacciarsi su questo mondo, scoprire che attraverso i nostri silenzi, sguardi, atteggiamenti o posture, siamo capaci di comunicare molto più di quanto crediamo.
Il mio lavoro analizza l'opera di Paul Ekman, psicologo emerito che ha dedicato gran parte della sua vita allo studio delle espressioni facciali. Sfogliando le pagine dei suoi libri si è capaci di imparare a leggere, in maniera sempre più attenta, ciò che il nostro corpo dice.
Ho deciso di dedicare un capitolo anche alla menzogna nel mondo arabo,la cosiddetta Taqiyya, partendo dalla definizione di high-context cultures e low-context cultures.

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3 Introduzione. La scelta delle tematiche esposte ed analizzate nel mio elaborato è stata dettata principalmente dal mio interesse per il linguaggio non verbale. Mi ha da sempre affascinato il modo in cui comunichiamo con il corpo, lanciamo messaggi con gli sguardi, interagiamo usando la mimica facciale e facciamo intuire come siamo fatti e cosa pensiamo semplicemente attraverso i nostri atteggiamenti. Il mio relatore mi ha suggerito di concentrare le ricerche sul linguaggio non verbale della menzogna. Sono stata subito attratta da tale proposta per diversi motivi. Innanzitutto si tratta di un campo d’indagine molto particolare e di recente sviluppo (si pensi che sono circa trent’ anni che si indaga sulla menzogna) che affascina tantissimo per la ricchezza di contenuto che presenta. La ricerca sulla menzogna analizza, prima di ogni altra cosa, le esternazioni più evidenti di tale fenomeno; lo fa osservando la mimica facciale, il corpo di chi mente (mani, piedi, postura), la voce, l’intonazione, i gesti e altri segni indizio d’inganno. Tali studi prendono avvio dalle teorie di Paul Ekman, pioniere nel campo della ricerca scientifica in ambito di linguaggio e comportamento non verbale, microespressioni facciali e rilevamento della menzogna. Un altro motivo per cui sono stata estremamente colpita è stato la visione del telefilm “Lie to me”, nato in seguito al successo del libro “Telling lies” di Paul Ekman. Tale opera compie un’analisi dettagliata dell’inganno nei rapporti interpersonali, nella politica, nelle occasioni pubbliche, nei tribunali. Il libro si articola in dieci capitoli dedicati alla conoscenza della menzogna, ai modi in cui essa trapela, alle possibilità di scoprirla, ai sentimenti circa la menzogna, agli strumenti usati per l’individuazione

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Karima Sahbani Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3703 click dal 19/05/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.