Skip to content

Pontormo Visionario

Informazioni tesi

  Autore: Marilde Mirra
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Accademia di Belle Arti
  Facoltà: Design e Arti
  Corso: Pittura
  Relatore: Robertomaria Siena
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 179

L'idea comune che si ha del Cinquecento è quella di una sorta di monolito d'oro determinato da: Leonardo, Michelangelo, Raffaello. Che si tratti di un monolito d'oro, non c'è ombra di dubbio: vi è una concentrazione di geni – importanti e ingegnosi artisti – spaventosa, in particolar modo in Italia, maestra di arte in Europa, prima di essere sopraffatta dal Settecento in poi dalla Francia. E che i tre grandi siano Leonardo, Michelangelo, Raffaello non si mette di certo in discussione. Ma non ci sono solo loro: c'è tutta una serie di artisti – molti dei quali vanno anche "riscoperti" – che non sono conosciuti dal grosso pubblico, ma che sono personaggi di uno spessore e di un visionarismo eccezionale. All'interno del Cinquecento c'è un fenomeno, il Manierismo, che a causa della sua denigrazione e non meritata considerazione, deve essere sottolineato e rivalutato per la sua estrema importanza. In realtà più che usare il termine Manierismo in senso generico (o come termine unico), si dovrebbe parlare di Manierismi volendo far capire che all'interno del fenomeno si inseriscono diverse evoluzioni e produzioni. Il Manierismo è stato un fenomeno artistico assolutamente eccezionale, durato fino ai primi anni del Seicento quando ha esaurito la sua linfa vitale, perché, come in tutte le cose della vita, è sempre questa la gerarchia cui ci si deve sottomettere: nascere, crescere, morire. In realtà bisogna puntualizzare che la sua è stata una morte indotta: è stato "strangolato". Sono state gettate su questo fenomeno tonnellate di fango, fino ad arrivare agli anni Trenta del Novecento, quando l'uomo contemporaneo si accorge che il Manierismo è stato una pagina assolutamente straordinaria e fondamentale dell'arte Italiana e dell'arte Europea. Possiamo quindi Pontormo Visionario parlare, per nostra fortuna, di una riscoperta del Manierismo, che non avviene per caso, in quanto si tratta di un'arte dei nostri giorni, di una modernità straordinaria – anche se, come espresso da molti storici, bisogna essere cauti in quanto la tendenza dell'uomo è sempre quella di proiettare il presente nel passato. Attraverso un breve excursus, inquadriamo il problema del Cinquecento e del Rinascimento: il monolito che viene associato a questo periodo, in realtà non è propriamente tale, perché quello che si pensava fosse un blocco unitario, in realtà è scalfito da infinite sfaccettature. Più che di un monolito, si dovrebbe quindi parlare di un prisma le cui facce rappresentano fenomeni diversi. In definitiva quello che abbiamo definito all'inizio un monolito d'oro, diventa un prisma d'oro.
Il Rinascimento si pone a cavallo di due secoli:
• nel Quattrocento con l'Umanesimo
• nel Cinquecento con il Rinascimento
L'Umanesimo rappresenta la parte di "decollo", e il Rinascimento la parte di "splendore". Sono entrambi secoli di grande innovazione, la cui formula riassuntiva è la famosa frase, che dall'Ottocento in poi comincia a camminare, della "riscoperta dell'uomo". Ci troviamo di fronte a una rottura con il Medioevo: loro si sentono il nuovo nei confronti del vecchio – il vecchio che tra l'altro gli umanisti denigrano e condannano. Il Medioevo è caratterizzato dal dio-centrismo: siamo nel totale dominio di Dio, è un'epoca intossicata di Dio e solo nel Rinascimento l'uomo inizia a trovare una sua "autonomia". Qui però entriamo nel gioco delle contraddizioni, in quanto si deve sottolineare che la "riscoperta dell'uomo" non è uno sgancio dalla tradizione cristiana, anzi il Cinquecento, secolo drammatico, per non dire tragico, assiste ad un evento che per l'uomo del tempo è stato un profondo dramma: la rottura dell'unità religiosa in Pontormo Visionario Europa. Ancora, nel Quattrocento, persiste in tutta Europa l'unità della Chiesa Cattolica, la cui frattura avverrà con la Riforma di Lutero e di Calvino: i paesi germanici e l'Inghilterra si allontaneranno dalla Chiesa e nascerà il Protestantesimo. Sarà dramma politico, religioso, culturale, artistico. In definitiva, il Cinquecento, nella sua contraddizione, è un secolo sicuramente "intossicato di Dio". Ora, "riscoperta dell'uomo" su che base? Cioè, su che base c'è questo rilancio dell'autonomia umana?
Su quella che possiamo chiamare una vera e propria ossessione nella riscoperta della cultura greco-romana. Non c'è nel Medioevo questo forte desiderio, questo fanatismo per l'arte Classica, anche se si deve denotare comunque una tendenza verso tale cultura. Tra le scoperte del periodo rinascimentale troviamo, ad esempio, il Laocoonte: fu un'esplosione di entusiasmo. Il Laocoonte doveva essere copiato dagli artisti, come tutte le statue classiche. Ma la riscoperta dei valori dell'antichità, non è solo un fattore estetico, bensì è anche una riscoperta dei valori della civiltà pagana che male convivono con quelli della Chiesa.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Pontormo Visionario 5 Introduzione L’idea comune che si ha del Cinquecento è quella di una sorta di monolito d’oro determinato da: Leonardo, Michelangelo, Raffaello. Che si tratti di un monolito d’oro, non c’è ombra di dubbio: vi è una concentrazione di geni – importanti e ingegnosi artisti – spaventosa, in particolar modo in Italia, maestra di arte in Europa, prima di essere sopraffatta dal Settecento in poi dalla Francia. E che i tre grandi siano Leonardo, Michelangelo, Raffaello non si mette di certo in discussione. Ma non ci sono solo loro: c’è tutta una serie di artisti – molti dei quali vanno anche “riscoperti” – che non sono conosciuti dal grosso pubblico, ma che sono personaggi di uno spessore e di un visionarismo eccezionale. All’interno del Cinquecento c’è un fenomeno, il Manierismo, che a causa della sua denigrazione e non meritata considerazione, deve essere sottolineato e rivalutato per la sua estrema importanza. In realtà più che usare il termine Manierismo in senso generico (o come termine unico), si dovrebbe parlare di Manierismi volendo far capire che all’interno del fenomeno si inseriscono diverse evoluzioni e produzioni. Il Manierismo è stato un fenomeno artistico assolutamente eccezionale, durato fino ai primi anni del Seicento quando ha esaurito la sua linfa vitale, perché, come in tutte le cose della vita, è sempre questa la gerarchia cui ci si deve sottomettere: nascere, crescere, morire. In realtà bisogna puntualizzare che la sua è stata una morte indotta: è stato “strangolato”. Sono state gettate su questo fenomeno tonnellate di fango, fino ad arrivare agli anni Trenta del Novecento, quando l’uomo contemporaneo si accorge che il Manierismo è stato una pagina assolutamente straordinaria e fondamentale dell’arte Italiana e dell’arte Europea. Possiamo quindi

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

rinascimento
manierismo
cinquecento
pontormo
pontormo visionario
marilde mirra
classicismo rinascimento
cultura rinascimento
storiografia rinascimento
arte rinascimento

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi