Skip to content

Un'analisi del disturbo pragmatico del linguaggio tra teoria e pratica

Informazioni tesi

  Autore: Marta Zanoletti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Giorgio Francesco Arcodia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 41

Lo scopo di questo elaborato è presentare il disturbo pragmatico del linguaggio: un disturbo che, a partire dagli anni Ottanta, ha interessato molti studiosi e che ancora oggi è un interessante oggetto di ricerca.
Grazie alla pragmatica i partecipanti ad una conversazione risolvono le ambiguità e interpretano il linguaggio verbale e non verbale, all'interno del contesto.
Il disturbo qui analizzato compromette la capacità del soggetto di usare il linguaggio in modo efficace, in funzione del contesto sociale e dei diversi interlocutori.
Riguarda persone che possiedono un linguaggio fluente, finalizzato non all'interazione sociale, ma a scopi legati alla soddisfazione dei propri bisogni.
In questo percorso sono partita da una visione generale del linguaggio, che cos'è, di cosa si compone, le sue funzioni e come si sviluppa nel bambino, dalla nascita all'età prescolare. Sono poi passata a parlare dei disturbi del linguaggio, quindi in particolare di cosa significa avere un disturbo pragmatico.
Durante le ricerche ho notato che c'è una correlazione tra questo disturbo e la sindrome di Asperger, in quanto presentano caratteristiche simili. Infatti, anche questa sindrome è caratterizzata da un'assenza di ritardi nel linguaggio e nello sviluppo cognitivo, accompagnata dalla difficoltà di comprendere le basilari regole di interazione, dall'incapacità di capire il significato e lo scopo delle azioni degli altri e dalla difficoltà di riconoscere il punto di vista altrui.
Infine, ho esaminato le possibili strategie di intervento educativo finalizzate al recupero e al potenziamento del linguaggio, elencando anche alcune linee guida da utilizzare come esempio per attività che possano aiutare i bambini con questo tipo di problema, tenendo conto dell'età e delle competenze specifiche di ognuno.
Purtroppo non ho avuto l'occasione di fare esperienze sul campo quindi ho basato le mie ricerche sui punti di vista di alcuni esperti, tra cui Firth e Venkatesh, terapiste del linguaggio che si sono occupate del disturbo pragmatico e la psichiatra Lorna Wing, che ha dedicato la sua vita agli studi sui disturbi dello sviluppo, in particolare quelli che rientrano nella gamma dell'autismo.
Nella stesura dell'elaborato ho voluto usare un linguaggio semplice, non scientifico, perché penso che questa lettura possa essere utile sia ai professionisti, come medici, educatori e insegnanti, ma anche ai genitori e alle famiglie dei soggetti interessati, che ogni giorno vivono quest'esperienza sulla propria pelle.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Lo scopo di questo elaborato è presentare il disturbo pragmatico del linguaggio: un disturbo che, a partire dagli anni Ottanta, ha interessato molti studiosi e che ancora oggi è un interessante oggetto di ricerca. Grazie alla pragmatica i partecipanti ad una conversazione risolvono le ambiguità e interpretano il linguaggio verbale e non verbale, all’interno del contesto. Il disturbo qui analizzato compromette la capacità del soggetto di usare il linguaggio in modo efficace, in funzione del contesto sociale e dei diversi interlocutori. Riguarda persone che possiedono un linguaggio fluente, finalizzato non all’interazione sociale, ma a scopi legati alla soddisfazione dei propri bisogni. In questo percorso sono partita da una visione generale del linguaggio: che cos’è, di cosa si compone, le sue funzioni e come si sviluppa nel bambino, dalla nascita all’età prescolare. Sono poi passata a parlare dei disturbi del linguaggio, quindi in particolare di cosa significa avere un disturbo pragmatico. Durante le ricerche ho notato che c’è una correlazione tra questo disturbo e la sindrome di Asperger, in quanto presentano caratteristiche simili. Infatti, anche questa sindrome è caratterizzata da un’assenza di ritardi nel linguaggio e nello sviluppo cognitivo, accompagnata dalla difficoltà di comprendere le basilari regole di interazione, dall’incapacità di capire il significato e lo scopo delle azioni degli altri e dalla difficoltà di riconoscere il punto di vista altrui. Infine, ho esaminato le possibili strategie di intervento educativo finalizzate al recupero e al potenziamento del linguaggio, elencando anche alcune linee guida da utilizzare come esempio per attività che possano aiutare i bambini con questo tipo di problema, tenendo conto dell’età e delle competenze specifiche di ognuno. Purtroppo non ho avuto l’occasione di fare esperienze sul campo quindi ho basato le mie ricerche sui punti di vista di alcuni esperti, tra cui Firth e Venkatesh, terapiste del linguaggio che si sono occupate del disturbo pragmatico e la psichiatra Lorna Wing, che ha dedicato la sua vita agli studi sui disturbi dello sviluppo, in particolare quelli che rientrano nella gamma dell’autismo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi