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La politica estera dell'Iran contemporaneo

Con la fine della Guerra Fredda sembrava conclusa l’epoca delle contrapposizioni ideologiche e lo scontro tra superpotenze pareva aver lasciato spazio all’unipolarismo, anche ideologico, dell’egemone statunitense. Nonostante per alcuni la Storia sembrava essere giunta al suo lieto fine, la realtà delle cose e la ciclicità della Storia hanno subito dimostrato che la conclusione di un ciclo altro non è che l’inizio di uno nuovo. Questa nuova fase vede la superpotenza statunitense in un relativo declino rispetto agli anni ‘90, rincorsa dal gruppo delle nazioni emergenti del BRICS che in un futuro neanche troppo lontano potrebbero essere i perni del nascente ordine multipolare.Tra i vari attori che si trovano ad operare sullo scacchiere mondiale, mettendo in discussione il ruolo degli USA e i suoi piani per il mantenimento dell’egemonia globale, vi è sicuramente la Repubblica islamica dell’Iran. Quest’attore è sicuramente una spina nel fianco nello scenario mediorientale per gli Stati Uniti e il suo più stretto alleato Israele, ed è per questo che è sempre stato demonizzato, contenuto ed ostracizzato, con l’illusione che tali strategie portassero qualche vantaggio alla stabilità regionale.Ciò che paga la nazione persiana è la diversità ideologica, che la distingue da qualunque altro tipo di ordinamento presente nell’universo occidentale ed islamico. Ovviamente attribuire solo alla diversità interna l’ostilità “occidentale” nei confronti dell’Iran sarebbe riduttivo visto il sostegno dato dagli USA a monarchie assolute come l’Arabia Saudita; tuttavia questa diversità è stata spesso usata per mettere all’indice il paese e annoverarlo tra gli “Stati canaglia” e “l’asse del male”, accostando così l’Iran sciita al regime estremista talebano dell’Afghanistan e al laico regime baathista di Saddam Hussein, entrambi nemici giurati degli ayatollah.Nel primo capitolo, dopo un breve paragrafo introduttivo sul contesto geopolitico nel quale l'Iran si trova ad agire, mi soffermerò sulla religione sciita, la cui comprensione è fondamentale per poter analizzare il principio cardine sul quale si regge l’intera Repubblica, il Velayat-e faqih. Esauriti questi argomenti analizzerò i principali organi dello Stato, usando come riferimento la stessa Carta costituzionale iraniana, ponendo particolare attenzione agli apparati di sicurezza e agli organi predisposti all'elaborazione della politica estera della Nazione. Nella parte finale del capitolo cercherò di districare la matassa istituzionale iraniana nel tentativo di fare chiarezza sui reali centri di potere nella Repubblica.Il secondo capitolo è, per così dire, dedicato alla rivalità tra Stati Uniti e Iran. Cercherò di analizzare i motivi del contrasto tra i due attori e le strategie offensive messe in atto dalle amministrazioni americane con l'avvento al potere dei neo-conservatori di George W. Bush. Alle black operations e alle sanzioni economiche Teheran ha risposto con la deterrenza militare e prove di forza atte a intimorire gli avversari, in questo capitolo vedremo le mosse principali di questo nuovo “Grande Gioco”.Il terzo capitolo è tutto dedicato alle strategie iraniane nella regione. Partirò col fare il punto sugli obiettivi di Teheran per passare poi ad analizzare i metodi messi in campo per raggiungere i suoi scopi; particolare attenzione sarà dedicata al sostegno dato ai movimenti islamici all'estero, con Hezbollah in testa, e più in generale agli sciiti nel mondo arabo. Quest'ultimo punto sarà esaminato nella cornice della cosiddetta “primavera araba”, evento che ha stravolto la regione e che Teheran non si è lasciata sfuggire. Nell'ultima parte del capitolo analizzerò quattro diversi teatri in cui la Repubblica islamica è in prima linea per espandere la propria influenza e tutelare i propri interessi nazionali, nello specifico vedremo i casi dell'Afghanistan, dell'Iraq, dell'Egitto e della Siria.Nell'ultimo capitolo di questo elaborato approfondirò la spinosa questione nucleare; dopo alcuni cenni storici sul programma nucleare inaugurato dallo Scià, esporrò gli attuali impianti iraniani di cui si è a conoscenza e le loro funzioni.Da ultimo cercherò di analizzare le principali trattative intavolate tra Teheran e le potenze occidentali e il regime sanzionatorio promosso da queste ultime. In chiusura proverò ad ipotizzare alcuni degli scenari che più spaventano i competitori di Teheran nel caso in cui questi si dotasse della famigerata bomba atomica.

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Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gianluca Padovan Contatta »

Composta da 243 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1542 click dal 20/04/2015.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.