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Lo Short Sea Shipping nel Mediterraneo - Prospettive di sviluppo per il Porto di Genova

Lo scopo che l'UE persegue con lo SSS va oltre il mero significato di “modalità di trasporto” promossa per incrementare l'efficienza logistica dei mercati. Esso comprende il fine della sostenibilità ambientale e energetica, in quanto lo SSS è unanimemente considerato un'alternativa sicura ed ecologica al trasporto stradale e capace altresì di interoperare in maniera fluida con i sistemi di auto- e ferro-trasporto, e infine – last but not least - il fine politico e istituzionale di rafforzare la coesione della Comunità e l'accessibilità al mercato interno facilitando i collegamenti commerciali tra gli Stati dell'Unione, con particolare riguardo ai nuovi e prossimi Stati membri.
Lo SSS è divenuto inoltre per l'UE il naturale e logico strumento da impiegare a sostegno della Politica Europea di Vicinato nei confronti degli stati confinanti dell'area subcaucasica, affacciati sul Mar Nero, e degli stati dell'area sudmediterranea affacciati sulla costa nord-africana e medio-orientale del Mar Mediterraneo. Rispetto in particolare a questa seconda area di cooperazione, lo SSS attraverso la sua principale implementazione delle Autostrade del Mare (AdM), costituisce una risorsa strategica per raggiungere gli obiettivi di integrazione economica e di creazione di un'area di libero scambio euro-mediterraneo, così come delineati a partire dal 1995 con il Partenariato Euro-Mediterraneo a seguito del cosiddetto Processo di Barcellona e ulteriormente finalizzati con la promozione dell'Unione per il Mediterraneo tredici anni più tardi.
Sotto questi profili, il Mediterraneo risulta infatti essere un'area assolutamente congeniale alla realizzazione dello SSS, essendo “mare in mezzo alle terre”, intendendo fin dal nome che il mare non è dove finisce una terra ma dove ne comincia un’altra, ossia un “medium” che mette in comunicazione terre diverse piuttosto che un confine o peggio una barriera.
L'Italia con tutta evidenza geografica è chiamata a svolgere in questa prospettiva un ruolo preminente, inserita com'è al centro del Mediterraneo su cui si affaccia una pluralità di Paesi: alcuni membri storici dell'Unione, altri da poco inseriti, altri che sono candidati a entrarvi, e infine l'arco dei Paesi nord-africani (Maghreb) e del Medio-Oriente ad esso contigui (Mashrek), disposti di fronte al confine sud dell'Europa e che aprono le porte del continente africano e dell'area medio-orientale (la cosiddetta regione MENA: Middle East - North Africa), a distanze che non superano i 2/3 giorni di navigazione commerciale.
In questa rappresentazione della strategia europea, il porto di Genova è presente come uno dei nodi fondamentali nel disegno strategico (“core networks”) delle infrastrutture Trans-European Network – Transport (TEN-T), in particolare Genova non solo è capolinea principale per l'Italia nell'ambito del progetto delle Motorways of Sea (MoS) o AdM, ma anche del Corridoio continentale (“landbridge”) detto “Dei due mari” che unisce Rotterdam con Genova e, infine, al centro del Quadrante sud-occidentale europeo di sviluppo dello SSS.
Le ragioni di questo rilievo stanno nel rango di Genova quale scalo nazionale maggiormente attivo e potenzialmente crescente in virtù della sua collocazione nell'ansa mediterranea più settentrionale e prossima ai principali mercati italiani e europei di origine e destinazione del TMCR e, in relazione a questa favorevole posizione geografica consolidatasi storicamente, in quanto il porto più grande e meglio attrezzato per servire questi flussi di merci e passeggeri e per riceverli e inoltrarli attraverso le reti logistiche interne e esterne al continente europeo.
L'AP di Genova ha deciso di rafforzare nel breve e medio termine le strutture e i servizi portuali per lo SSS già attivi sulle rotte domestiche, continentali ed extracontinentali, dotandosi tra l'altro di un terminal specializzato per le “autostrade del mare” da e verso i Paesi nord-africani e denominato progettualmente con significativa enfasi “Porto d'Africa”.
La presente tesi di laurea intende discutere le prospettive di sviluppo per l'Europa e per l'Italia che lo SSS nell’area Mediterranea presenta, alla luce degli studi resi pubblici e delle opinioni espresse dalle istituzioni e dagli operatori. Il ragionamento avanzato dalla tesi verte in particolare sulle previsioni di mercato da cui deriva la domanda di SSS con riguardo alle AdM che collegano i porti del Mediterraneo e segnatamente ai servizi Ro-Ro e di feederaggio che fanno capo al porto di Genova.
Lo scopo secondo è fornire un contributo conoscitivo al dibattito aperto nel territorio genovese circa la sostenibilità ovvero la convenienza economica, sociale e ambientale della realizzazione del progetto “Porto d'Africa” sia per la Città che per il Paese.

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4 INTRODUZIONE L’obiettivo di questo lavoro è fare chiarezza sul significato di Short Sea Shipping attraverso riferimenti normativi e bibliografici a livello nazionale e comunitario e di evidenziare come questo, in un contesto di potenziale sviluppo dei Paesi dell’area Sud Mediterranea, possa rappresentare importanti prospettive di crescita per il nostro Paese e in particolare per il Porto di Genova. Il lavoro è stato suddiviso in quattro parti, seguendo una logica deduttiva, dalla definizione dei termini generali arrivando allo studio del caso particolare. Nel primo capitolo si affronta il tema delle diversità e delle convergenze che vi sono tra Short Sea Shipping, AdM, cabotaggio e reti TEN-T e di come queste politiche siano regolate e promosse dall’Unione Europea. Inoltre si assume la modalità Ro-Ro come “principe” in questo tipo di traffici, evidenziandone le caratteristiche principali. L’intero discorso viene correlato a quello sulle politiche europee di cooperazione e integrazione con i Paesi della sponda Sud del Mar Mediterraneo. Nel secondo capitolo è fornito uno stato dell’arte attuale, basato sulle statistiche disponibili, riguardo al peso dello Short Sea Shipping a livello mediterraneo, italiano e genovese con particolare riferimento al cd. Ecobonus, best practice riconosciuta a livello nazionale ed europeo.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Nicolò Degl'innocenti Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 548 click dal 03/06/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.