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La Tela Videocinetica

La Tela Videocinetica opera la prima ricognizione analitica sulla produzione videoartistica di Marco Brambilla, pioniere del 3D nella videoarte. Il lavoro vuole analizzare l'estetica dell'artista ponendo l'accento sulla tecnologia, la sperimentazione, il coinvolgimento del pubblico e il rapporto con il cinema i nuovi media e la cultura pop. Inoltre si presterà particolare attenzione alla sperimentazione di un sistema di neomecenatismo dell'arte che ha visto Marco Brambilla lavorare indistintamente con Fondazioni d'Arte, gallerie, musei e marchi commerciali quali Lavazza, Ferrari, Hugo Boss senza rinunciare alla sua libertà artistica e sperimentazione sul mezzo video e le tecnologie connesse.
Marco Brambilla è un videoartista italo-canadese attualmente attivo a New York, che inizia la sua carriera come regista pubblicitario collaboratore di Ridley Scott. Dopo una breve esperienza ad Hollywood, dirigendo due film tra cui un blockbuster fantascientifico per il quale viene ricordato come il regista esordiente con il più alto budget di produzione nella storia della Fabbrica dei Sogni, passa ad occuparsi esclusivamente di videoarte. In anni recenti diventa un vero e proprio fenomeno culturale pop di fama internazionale producendo opere che tentano di uscire dai canonici circuiti delle gallerie d'arte. L'estetica che propone spazia tra il trash e il pop, recuperando icone della cultura popolare e del cinema hollywoodiano per ricontestualizzarle in scenari contemporanei, facendosi promotore di un'aspra critica sociale. Marco Brambilla tratta di consumismo, capitalismo, globalizzazione, ricerca del piacere effimero, precarietà e transizione sviluppando un'estetica che fa ampio uso della tecnologia. L'aspetto tecnologico è di fondamentale importanza per la sua estetica e il suo linguaggio affermandosi con un stile ponte tra videoarte monocanale di matrice cinematografica e videoinstallazione. Alla luce di quanto analizzato Marco Brambilla si può considerare un lucido interprete del suo tempo, che traduce in video tante delle inquietudini della società contemporanea post 11 Settembre 2001 prendendo coscienza degli epocali cambiamenti in atto e aprendo le porte per una sperimentazione di neomecenatismo dell'arte che contamina e coinvolge diversi settori e diversi media raggiungendo un pubblico di massa.

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Introduzione La videoarte è una forma di espressione artistica fortemente legata alla tecnologia e ai mutamenti tecnologici che la ricerca scientifica offre. La forma, il linguaggio, la pratica e l'estetica di quest'arte sono fortemente influenzati da tutti quei cambiamenti che la veloce evoluzione tecnologica produce, generando forme, stili e contenuti sempre nuovi che mutano freneticamente in pochi anni. La frenesia del cambiamento e l'ansia del progresso sono elementi ben fissati e rappresentati nella pratica artistica di Marco Brambilla, lucido interprete delle ansie ed inquietudini della contemporaneità post 11 Settembre, affermandosi con una logica espositiva in bilico tra la videoinstallazione e il video monocanale di matrice cinematografica che egli ama definire kinetic video canvas. Marco Brambilla, italo-canadese che opera negli Stati Uniti tra New York e Los Angeles inizia la sua carriera nelle arti visive come regista pubblicitario passando per il cinema hollywoodiano e una breve esperienza come regista di film TV in Europa prima di approdare alla videoarte. Tra i suoi maestri e mentori ha avuto personalità del calibro di Don McLean, il più grande tycoon della pubblicità canadese e Ridley Scott, negli anni di transizione tra la pratica pubblicitaria con la sua RSA e il successo sul grande schermo con Blade Runner (1982). Ad oggi si occupa di videoarte da circa un ventennio ma la sua consacrazione come videoartista e l'affermazione a livello internazionale è avvenuta solo in anni recenti, più precisamente nel 2008 con l'esposizione del primo episodio della trilogia Megaplex: Civilization (2008). Con questa installazione Marco Brambilla definisce uno stile, una poetica, e un'estetica che è la sintesi di tutte le sue precedenti esperienze di vita nella pubblicità e nel cinema, oltre a condensare in pochi minuti di video molteplici discorsi 8

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Davide Gianluca Vaccaro Contatta »

Composta da 254 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 482 click dal 05/06/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.