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Crowdfunding: la relazione finanzia le idee

Questo elaborato intende analizzare il fenomeno del crowdfunding, una moderna forma di finanziamento economico dal basso, secondo un punto di vista sociologico e sociale, attraverso l’analisi di alcuni casi di successo.

L’analisi si aprirà con un capitolo introduttivo, una ricerca svolta per comprendere gli attori principali, le origini e le diverse tipologie di crowdfunding. Il primo passo da compiere per una totale panoramica del caso è definire gli attori principali. Il fundraiser, creatore, è colui che propone un obiettivo da finanziare, è l’ideatore del progetto per la cui realizzazione occorre una determinata somma di denaro entro una determinata scadenza.
A chi viene posta la richiesta di finanziamento? Potenzialmente ad una società globale. Nel caso del crowdfunding la richiesta avviene attraverso Internet, dunque la società, che Georg Simmel descrive come un insieme di individui che si influenzano reciprocamente agendo “l’uno per l’altro, con l’altro e contro l’altro”, non è più limitata a confini territoriali e fisici, ma interagisce attraverso piattaforme web dedicate, che divengono il luogo virtuale di scambio tra fundraiser e funder.
In termini sociologici, tra i due attori si instaura una relazione di tipo sociale (definito da Max Weber “un comportamento di più individui instaurato reciprocamente”), e cooperativa (le azioni sociali che si formano all’interno di essa sono orientate al raggiungimento di obiettivi comuni o almeno compatibili) nella quale essi agiscono in sequenza, reagendo alle azioni l’uno dell’altro (interazione sociale).
L’elaborato continuerà con la comparazione tra crowdfunding e crowdsourcing, e la descrizione del terzo attore principale: le piattaforme. Queste vedremo essere classificate in diverse tipologie, a seconda della loro territorialità, settorialità e del modello di finanziamento adottato.

A seguire verranno analizzati dei case study di successo, in cui diversi soggetti hanno optato per questa moderna forma di fundraising per il finanziamento delle proprie idee ed obiettivi.
Nel secondo capitolo esamineremo il caso di Pebble Technology Corporation, startup californiana che, dopo svariate richieste di sostenimento dai tradizionali istituti di finanziamento non andate a buon fine, ha deciso di rivolgersi e confrontarsi direttamente con l’utente finale. Tramite la piattaforma Kickstarter, ha proposto ai potenziali acquirenti ed appassionati del settore di sostenere economicamente lo sviluppo e la produzione del proprio smartwatch, Pebble. La risposta degli utenti, classificabile come azione razionale rispetto allo scopo, poiché si tratta di una donazione valutata razionalmente in funzione del fine ultimo da ottenere, è stata talmente forte da oltrepassare in pochissimo tempo l’obiettivo fissato dalla società, arrivando ad una “colletta” di oltre 10 milioni di dollari.

Mentre questo primo caso viene proposto come riferimento al grande potenziale del crowdfunding inteso come metodo di finanziamento alternativo per soluzioni aziendali, il successivo si focalizza, invece, sul concetto di solidarietà applicata attraverso il crowdfunding. Questo capitolo riguarda un caso di bullismo: Karen Klein, sessantottenne controllore di autobus scolastici, viene bullizzata e ripresa da alcuni studenti del veicolo. Il video, una volta in rete, diventa virale, scatenando indignazione e sgomento ovunque nel mondo, tanto da convincere un giovane canadese a lanciare una campagna per regalare una vacanza all’anziana vittima. Nei tempi previsti la somma raccolta supera i 700 mila dollari, permettendo alla signora Klein ben più della vacanza sperata. Per ringraziare i donatori, investirà parte dei fondi in una fondazione anti- bullismo. Come già accennato il caso fa leva su emozioni e sentimenti di solidarietà dei donatori, i quali rispondono con azioni sociali di tipo affettive.

L’ultimo caso analizzato riguarda il crowdfunding come forma di sostenimento di produzioni artistiche. Il capitolo è concentrato in particolare sul progetto del film Veronica Mars di Rob Thomas, lungometraggio conclusivo dell’omonima serie televisiva statunitense cancellata dopo la terza stagione di messa in onda dal canale CW sette anni prima. Questo è solo un’esempio di come una fan base già consolidata può solo apportare benefici ad una campagna crowdfunding (il progetto può contare su persone già precedentemente coinvolte e, dunque, più sensibili e propense alla donazione) e di come questo possa essere una forma di finanziamento rivoluzionaria in questo campo, riducendo il potere di case di produzioni, major discografiche e produttori, a favore di autori, performer e soprattutto fan, che con i loro finanziamenti possono decidere quali progetti sostenere nella produzione.

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Introduzione Questo elaborato intende analizzare il fenomeno del crowdfunding, una moderna forma di finanziamento economico dal basso, secondo un punto di vista sociologico e sociale, attraverso l’analisi di alcuni casi di successo. L’analisi si aprirà con un capitolo introduttivo, una ricerca svolta per comprendere gli attori principali, le origini e le diverse tipologie di crowdfunding. Il primo passo da compiere per una totale panoramica del caso è definire gli attori principali. Il fundraiser, creatore, è colui che propone un obiettivo da finanziare, è l’ideatore del progetto per la cui realizzazione occorre una determinata somma di denaro entro una determinata scadenza. A chi viene posta la richiesta di finanziamento? Potenzialmente ad una società globale. Nel caso del crowdfunding la richiesta avviene attraverso Internet, dunque la società, che Georg Simmel descrive come un insieme di individui che si influenzano reciprocamente agendo “l’uno per l’altro, con l’altro e contro l’altro”, non è più limitata a confini 1 territoriali e fisici, ma interagisce attraverso piattaforme web dedicate, che divengono il luogo virtuale di scambio tra fundraiser e funder. In termini sociologici, tra i due attori si instaura una relazione di tipo sociale (definito da Max Weber “un comportamento di più individui instaurato reciprocamente” ), e cooperativa (le azioni sociali che si 2 formano all’interno di essa sono orientate al raggiungimento di obiettivi comuni o almeno compatibili) nella quale essi agiscono in sequenza, reagendo alle azioni l’uno dell’altro (interazione sociale ). 3 Bagnasco A., Barbagli M., Cavalli A., Elementi di sociologia, Il Mulino, Bologna, 2004, p. 1 57. Boudon R., Bourricaud F., Dizionario critico di sociologia, Armando Editore, Roma, 1991, 2 p. 169. Bagnasco A., Barbagli M., Cavalli A., Elementi di sociologia, Il Mulino, Bologna, 2004, pp. 3 57-59. ! di ! 3 83

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umane e Sociali

Autore: Mattia Barcaccia Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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