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Il curriculum creativo. Il CV e il Personal Branding nell'era del recruiting 2.0

In un mondo iperconnesso, dove tutti leggono tutto, e dove ogni occasione è alla portata di un numero notevole di aspiranti candidati, l’unica strategia possibile è sapersi distinguere e posizionare al meglio all’interno di un mercato del lavoro ormai altamente mutevole e competitivo.
L’epoca moderna, infatti, appare profondamente segnata da continue ed incisive trasformazioni che, dopo aver colpito i meccanismi di socializzazione ed il tessuto economico (provocando una crescente richiesta di flessibilità, una forte instabilità lavorativa e una sempre più marcata dipendenza dalla Rete), sembrano ora agire sulle dinamiche d’incontro tra chi cerca e chi offre opportunità d’impiego o di business.
Le aziende, ad esempio, per far fronte ad un mercato sempre più incerto e concorrenziale, si confrontano con una crescente esigenza di attirare e trattenere le risorse più valide e quelle che sono considerate dei talenti, creando nuove sfide per l’adeguamento della forza lavoro; mentre per i candidati, che pur possedendo le giuste capacità e caratteristiche spesso non riescono, con i metodi standard di presentazione, a dar risalto alle proprie qualità e ad emergere nella massa, sembra essere sempre più necessario sfruttare ogni canale possibile per differenziarsi e mettere in luce la propria personalità e professionalità.
Da qui la volontà di analizzare, e rendere fulcro centrale della mia tesi, il modo in cui la domanda sia spinta ad incontrare l’offerta in modi sempre più originali (declinabili, secondo le ricerche svolte, principalmente in social cv, video cv, visual cv, interactie cv, cv in formato google, guerrilla cv), deducendo, sulla base dei numerosi casi che hanno dimostrato come l’applicazione di idee e tecniche creative all’elaborazione del proprio curriculum vitae possa rivelarsi un’iniziativa di grande successo, che, in molti casi, vale la pena pensare fuori dagli schemi, considerare se stessi come un brand e cercare di differenziarsi con progetti creativi che siano:
─ da un lato, adatti alla specifica posizione per cui ci si candida, in quanto un cv troppo innovativo o eccessivamente stravagante può risultare inefficace, o addirittura negativo, se il ruolo richiede la redazione di un cv classico o se l’azienda è molto “tradizionalista”;
─ e dall’altro, soprattutto originali e coerenti con la propria personalità, in grado di far emergere non solo la propria storia professionale, ma anche il proprio plus personale e quelle competenze trasversali che, nel processo di recruiting, possono contribuire a generare maggiori opportunità di attirare l’attenzione di potenziali datori di lavoro, e conquistare così un vantaggio competitivo rispetto ad altri candidati.

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- 4 - CAPITOLO 1 IL MERCATO DEL LAVORO E I CAMBIAMENTI NELLE DINAMICHE DI INCONTRO TRA DOMANDA E OFFERTA 1.1 Il Mercato del Lavoro oggi: quadro generale A partire dalla fine degli Novanta, alcuni fattori quali la presenza di mercati spinti dal processo globalizzazione ad essere sempre più concorrenziali, la crisi economica e la successiva recessione 1 , la crisi della pianificazione di medio e lungo termine, la progressiva accelerazione dei processi di obsolescenza delle competenze a fronte della necessità di innovazione, hanno determinato un’evoluzione del mercato del lavoro nella direzione di una progressiva flessibilità, imponendo alle imprese la capacità di sviluppare modalità e prassi gestionali che favoriscano il continuo adattamento alle mutevoli condizioni del mercato. Tale scenario ha, naturalmente, provocato una profonda trasformazione delle condizioni, dei tempi e delle tutele della prestazione lavorativa. In particolare, la crisi che ha coinvolto i mercati globali ha notevolmente aumentato l’incertezza riguardo alle prospettive di lavoro, portando flessioni nell’occupazione soprattutto per quanto riguarda le assunzioni a lungo termine. La caduta del Pil ha ridotto infatti la domanda di lavoro ma non l’offerta, con implicazioni significative sull’incremento dei tassi di disoccupazione 2 , che ha colpito soprattutto i giovani nella fascia di età tra i 18e i 24 anni 3 1 Si fa riferimento alla crisi economica iniziata nel 2007, che ha colpito i mercati internazionali in modo acuto nel biennio 2008-2009, e alla successiva ondata manifestatasi nel 2012. 2 Nel Rapporto sulle Tendenze globali dell’occupazione 2014, l’ILO afferma che il numero dei disoccupati a livello globale è salito di 5 milioni nel 2013, raggiungendo quota 202 milioni, che equivale ad un tasso di disoccupazione (inteso come il rapporto tra popolazione attiva – ovvero quella parte di popolazione compresa fra i 15 e i 64 anni della quale non fanno parte gli inabili al lavoro e coloro che, per scelta, non sono alla ricerca di un’occupazione retribuita – e popolazione occupata) del 6%.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Interfacoltà di Lettere e Filosofia - Economia - Scienze Politiche e Sociali

Autore: Viviana Giammatteo Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

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