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Realizzazione del nuovo polo natatorio di Frosinone: dallo studio del progetto alle fasi di montaggio della copertura in legno lamellare

L’organizzazione del cantiere oltre ad avere il compito di programmare le fasi di lavorazione in termini di tempo, risorse e costi, deve soprattutto garantire la massima sicurezza per tutti i soggetti presenti in cantiere attraverso idonee prescrizioni e dispositivi di sicurezza. Ma tale organizzazione è anche strettamente legata al tipo di opera che si vuole realizzare nonché ai procedimenti costruttivi che si è deciso di utilizzare.
Una buona organizzazione del cantiere, quindi, deriva da una buona conoscenza del progetto che si va a realizzare.
Il seguente lavoro di tesi tratta la vicenda edilizia del nuovo polo natatorio di Frosinone e in particolare gli accorgimenti costruttivi e le operazioni di montaggio della copertura, realizzata il legno lamellare. La struttura è costituita da elementi in cemento armato gettati in opera quali travi e pilastri e da una copertura che oltre il legno lamellare prevede l’impiego di pannelli prefabbricati tipo “predalle”.
Questo nuovo centro sportivo è rientrato nel piano delle opere voluto per lo svolgimento dei mondiali di nuoto del 2009 che si sono svolti a Roma ed è stato inaugurato un mese prima dell’inizio di questa importante competizione.
Prima di procedere nello studio del progetto è stato necessario fare un inquadramento sulla situazione creata dall’attivazione dello strumento giuridico ed amministrativo di “grande evento” che ha coinvolto tutte le opere, pubbliche e private, rientranti nel piano varato per i mondiali di nuoto. Nonostante le straordinarie corsie preferenziali derivanti dalla dichiarazione di “grande evento” alcune strutture non sono state ultimate, altre mai iniziate, ma tutte hanno presentato un aumento dei costi di realizzazione rispetto a quanto previsto.
Conclusa questa prima parte, in cui si è cercato di contestualizzare l’opera sotto esame, ci si è addentrati in una parte più squisitamente tecnica nella quale l’attenzione è ricaduta sul progetto; dall’analisi delle varie parti che lo costituiscono, alla descrizione delle variazioni che si sono rese necessarie e che lo hanno rimodulato rispetto al definitivo. Durante questa fase sono stati sottolineati tutti gli inconvenienti che si sono verificati durante la prima fase dei lavori a causa della rimodulazione del progetto definitivo e la loro relativa soluzione.
Proseguendo, si è cercato di analizzare il materiale legno lamellare. L’analisi parte dalle origini del materiale e comprende i campi riguardanti la produzione e quindi tutte le fasi che si susseguono, dalla scelta del tipo di legname fino al suo assemblaggio, le caratteristiche e le proprietà.
Un altro aspetto fondamentale durante la fase di studio è stato quello legato agli aspetti tecnologici del legno lamellare. In particolare sono state prese sotto esame le diverse connessioni degli elementi costituenti la struttura in legno lamellare e i vari schemi statici usati in tali costruzioni.
Terminata la fase progettuale si è analizzata l’organizzazione del cantiere per la realizzazione della copertura in lamellare. Sono state elencate tutte le fasi di lavoro e i mezzi necessari al montaggio degli elementi.
Il seguente lavoro di tesi è supportato da tavole opportunamente allegate per favorire la comprensione di quanto descritto.

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3 Introduzione L’organizzazione del cantiere oltre ad avere il compito di programmare le fasi di lavorazione in termini di tempo, risorse e costi, deve soprattutto garantire la massima sicurezza per tutti i soggetti presenti in cantiere attraverso idonee prescrizioni e dispositivi di sicurezza. Ma tale organizzazione è anche strettamente legata al tipo di opera che si vuole realizzare nonché ai procedimenti costruttivi che si è deciso di utilizzare. Una buona organizzazione del cantiere, quindi, deriva da una buona conoscenza del progetto che si va a realizzare. Il seguente lavoro di tesi tratta la vicenda edilizia del nuovo polo natatorio di Frosinone e in particolare gli accorgimenti costruttivi e le operazioni di montaggio della copertura, realizzata il legno lamellare. La struttura è costituita da elementi in cemento armato gettati in opera quali travi e pilastri e da una copertura che oltre il legno lamellare prevede l’impiego di pannelli prefabbricati tipo “predalle”. Questo nuovo centro sportivo è rientrato nel piano delle opere voluto per lo svolgimento dei mondiali di nuoto del 2009 che si sono svolti a Roma ed è stato inaugurato un mese prima dell’inizio di questa importante competizione. Prima di procedere nello studio del progetto è stato necessario fare un inquadramento sulla situazione creata dall’attivazione dello strumento giuridico ed amministrativo di “grande evento” che ha coinvolto tutte le opere, pubbliche e private, rientranti nel piano varato per i mondiali di nuoto. Nonostante le

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marco Capogna Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 348 click dal 18/06/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.