Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il postmoderno nelle Relazioni Internazionali

Le teorie postmoderne delle Relazioni Internazionali (RI), esattamente come tutte le altre, hanno origine teorica dalle discipline filosofiche, dove trovano il proprio fondamento e sviluppo naturale, un terreno fertile per un costante confronto ed accrescimento.
Affrontare l'argomento del postmoderno significa fronteggiare numerose difficoltà teoriche, alcune endogene e connaturate al movimento, altre di natura pratica.
In primo luogo il postmoderno è per sua stessa natura frammentario ed eterogeneo, la stessa scelta dell'uso del termine "movimento" non è casuale: il postmoderno comprende in sè un folto gruppo di studiosi (Derrida, Deleuze, Lyotard, Vattimo per citarne alcuni) che negli anni hanno contribuito diversamente a modellare un pensiero anti-sistemico ed a-sistematico, pur senza avere la pretesa di rinchiudersi in quest'accezione, che resterebbe comunque univoca e fuorviante.
Proprio a causa di quest'intima e sfuggente epistemologia, nessun discorso sul postmoderno può prescindere da un preliminare tentativo di sistematizzazione, che metta in luce le premesse teoriche da cui il postmoderno prende avvio e chiarisca i punti cardine comuni ad ogni teorico appartenente al movimento, in modo da poter dare una definizione formale esaustiva ma non autoconcludentesi, rispettando quindi la natura del movimento.
Oltre la sua intrinseca problematicità, anche la relativa giovinezza del pensiero postmoderno può impedire di avere un quadro chiarissimo e completo del complesso dei problemi che i teorici pongono a se stessi e alla società, motivo per cui la presente tesi si propone in primo luogo di effettuare un excursus teorico tendente a dimostrare che la nascita del pensiero postmoderno è in realtà una sorta di “evoluzione” di altre correnti di pensiero, quali lo strutturalismo francese, la corrente poststrutturalista e la decostruzione derridiana, che rappresenta una delle “armi” principali dei pensatori postmoderni.
La trattazione prosegue quindi soffermandosi sul pensiero degli autori principali del movimento quali Jean-François Lyotard e la sua opera La condizione postmoderna, la quale rappresenta lopera di riferimento principale del postmoderno, e l'italiano Gianni Vattimo, connettendoli alle tematiche delle Relazioni Internazionali, ponendo particolare attenzione ai saggi di Richard K. Ashely e Richeard Cooper.
È opinione di chi scrive che i manuali di internazionalistica non diano spazio adeguato alla scuola postmoderna delle RI, infatti in Italia non esiste una corposa documentazione che ne permetta uno studio approfondito e specialistico, ciò non pone semplicemente davanti una difficoltà di natura bibliografica ma crea anche un vuoto teorico intorno alle scuole di pensiero forti, giacchè l'importanza delle tesi postmoderne è data dal loro porsi in netta antitesi agli studiosi mainstream di tale disciplina.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Come scriveva Gilles Deleuze il compito della filosofia è quello di “creare concetti” per cercare di decodificare la realtà, o meglio dare un'interpretazione di essa. Tale interpretazione assume, poi, i caratteri di una “conduzione di vita” per l'uomo (ma anche più in generale per “comunità di uomini”) che abbraccia un determinato tipo di pensiero. Aristotele sosteneva nel IV secolo a.C. che la filosofia sia la cosiddetta “scienza prima”, ossia la disciplina che studia l'oggetto comune a tutte e i princìpi comuni a tutti. È poi noto che nel corso della storia del pensiero le “singole discipline” si sono distaccate dalla “madre di tutte le scienze” per poi assumere la forma di “discipline autonome”. Anche la disciplina delle Relazioni Internazionali (RI), a sua volta interna alla più ampia disciplina della Scienza Politica, si è servita della filosofia, cioè dei vari approcci alla realtà nate in seno a quest'ultima, per poter gettare uno sguardo sulla politica mondiale ed interpretarla. Esiste un “approccio” marxista, uno liberale, e così via, delle Relazioni Internazionali. Ed esiste, ovviamente, anche un'interpretazione postmoderna dei fatti inerenti lo scacchiere internazionale. Scopo di questa tesi è, appunto, analizzare l'approccio al pensiero postmoderno da parte degli studiosi delle RI, o meglio ancora l'approccio postmoderno alle RI. È d'obbligo, quindi, un excursus che parta dalla “nascita” del pensiero postmoderno all'interno della specifica disciplina della filosofia; nascita che è segnata ovviamente da “tappe”. Tale excursus sarà effettuato nel primo capitolo che per ovvie ragioni di utilizzo del duro strumento della sintesi non sarà affrontato in maniera totalmente esaustiva (in quanto tale excursus potrebbe benissimo essere

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessio Cacciapuoti Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1058 click dal 12/05/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.