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Il comportamento dei fondi socialmente responsabili negli anni della crisi: l'etica ripaga?

Secondo gli ultimi studi condotti da alcune agenzie quali Vigeo ed Eurosif si registra un’esplosione del numero dei fondi socialmente responsabili presenti in circolazione. La loro offerta rientra in quella logica del mercato che si propone di riconoscere e soddisfare nuove esigenze degli investitori. Queste sono dettate da una sensibilità crescente nei confronti di tematiche sociali, ambientali e di governance. I fondi socialmente responsabili sono organizzati internamente come i fondi comuni ordinari ma ciò che li guida è l’adozione di alcuni principi etici nella scelta dei titoli sui cui investire. Inseriscono nei loro portafogli solo titoli che rispondono a determinati requisiti come, solo per dirne alcuni, quelli che sostengono l’uso di fonti energetiche rinnovabili, che valorizzano il rapporto con gli stakeholder e che non abbiano a che fare con la produzione e commercializzazione di armi, con lo sfruttamento dei paesi del sud del mondo e della manodopera minorile. Tuttavia un dibattito centrale in letteratura riguarda se l’adozione di tali strategie possa ripagare il fondo in termini di rendimento. Lo scopo in questo lavoro è misurare la relazione tra performance sociale e finanziaria per quanto riguarda i fondi che praticano l’investimento socialmente responsabile. Ciò che si va a sostenere è che combinando le moderne teorie di portafoglio e le teorie degli stakeholder, la perdita finanziaria generata da un fondo socialmente responsabile con una povera diversificazione è controbilanciata da un’intensificata attività di screening sociali perché si suppone che le imprese inserite nel portafoglio siano meglio gestite e più stabili. Per far ciò si procederà nel confronto tra i risultati ottenuti da due campioni di fondi pressoché simili differenti solo per le strategie utilizzate. Ne risulterà che sebbene gli investitori stiano recentemente dando maggior valore a questa tipologia di investimenti, e che alcuni criteri possono contribuire positivamente nella scelta dei titoli, un’adozione di tali criteri troppo severa possa impattare negativamente sul rendimento dei fondi.

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5  Introduzione Secondo gli ultimi studi condotti da alcune agenzie quali Vigeo ed Eurosif si registra un’esplosione del numero dei fondi socialmente responsabili presenti in circolazione. La loro offerta rientra in quella logica del mercato che si propone di riconoscere e soddisfare nuove esigenze degli investitori. Queste sono dettate da una sensibilità crescente nei confronti di tematiche sociali, ambientali e di governance. I fondi socialmente responsabili sono organizzati internamente come i fondi comuni ordinari ma ciò che li guida è l’adozione di alcuni principi etici nella scelta dei titoli sui cui investire. Inseriscono nei loro portafogli solo titoli che rispondono a determinati requisiti come, solo per dirne alcuni, quelli che sostengono l’uso di fonti energetiche rinnovabili, che valorizzano il rapporto con gli stakeholder e che non abbiano a che fare con la produzione e commercializzazione di armi, con lo sfruttamento dei paesi del sud del mondo e della manodopera minorile. Tuttavia un dibattito centrale in letteratura riguarda se l’adozione di tali strategie possa ripagare il fondo in termini di rendimento. Lo scopo in questo lavoro è misurare la relazione tra performance sociale e finanziaria per quanto riguarda i fondi che praticano l’investimento socialmente responsabile. Ciò che si va a sostenere è che combinando le moderne teorie di portafoglio e le teorie degli stakeholder, la perdita finanziaria generata da un fondo socialmente responsabile con una povera diversificazione è controbilanciata da un’intensificata attività di screening sociali perché si suppone che le imprese inserite nel portafoglio siano meglio gestite e più stabili. Per far ciò si procederà nel confronto tra i risultati ottenuti da due campioni di fondi pressoché simili differenti solo per le strategie utilizzate. Ne risulterà che sebbene gli investitori stiano recentemente dando maggior valore a questa tipologia di investimenti, e che alcuni criteri possono contribuire positivamente nella scelta dei titoli, un’adozione di tali criteri troppo severa possa impattare negativamente sul rendimento dei fondi. Nel primo capitoli si forniscono gli strumenti basilari per lo studio della finanza etica; nel secondo si vedrà come i fondi socialmente responsabili sono divenuti sempre più presenti nel mercato; nel terzo si discuterà la letteratura esistente, ed infine nel quarto si affronterà il lavoro empirico.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Gallo Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1051 click dal 05/06/2015.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.