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Turismo ed eredità celtiche. Il caso irlandese.

Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Reali
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze del Turismo
  Relatore: Duccio Canestrini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 57

Prima della diffusione del cristianesimo nelle società europee, l’Irlanda era un tempo la dimora di molte tribù celtiche. La collocazione geografica dell’isola, e il mancato contatto con la cultura latina ha fatto sì che proliferassero molte teorie speculative sul popolo dei Celti, una delle quali è la questione secolare delle loro origini. Il termine Celti è infatti un etnonimo che raggruppa un ramo linguistico indo-europeo di alcune tribù autoctone dell’Europa occidentale e delle Isole Britanniche, e non le caratteristiche di un popolo sedentario, la cui provenienza non si può affermare ancora oggi con certezza. Le primitive società irlandesi crearono insieme quella cultura e quelle tradizioni mitologiche, che ci sono pervenute. Le tradizioni si conservarono solo in parte, grazie ad alcuni monaci cristiani che sentirono la necessità di trascrivere e preservare la cultura antica tramandandola alle generazioni successive. Ma dalle fonti latine alle fonti mitologiche trascritte nel medioevo, la cultura celtica irlandese negli anni ha dovuto far fronte agli errori storici, alle pressioni politiche e religiose, ed agli entusiasmi nazionalisti che iniziarono nel 1800 con il fenomeno della celtomania.
Questo mio lavoro presenta il cambiamento che ha apportato il turismo al settore economico e cerca di spiegare come l’Irlanda abbia saputo valorizzare e promuovere il folklore, la mitologia e il popolo celtico e come tuttavia, lo sfruttamento dell’identità celtica possa portare i simboli o i tratti tipici della cultura all’esasperazione, trasformandoli in stereotipi funzionali allo sfruttamento commerciale.
Nella tesi ricerco aspetti dell’identità celtica attraverso diversi strumenti per l'analisi e l’affermazione del passato celtico. Giocando sulle caratteristiche del pellegrinaggio e del turismo, intendo spiegare che il turismo religioso e storico-culturale, assieme ai tour che cercano di rivitalizzare la spiritualità pagana, sono importanti risorse che aiutano ciascun individuo alla ricerca della verità, che nel caso dei Celti è piuttosto la ricerca dell’essenza del popolo. Il viaggio è usato in questi casi come un mezzo per risolvere il mistero dell’incontro col passato che favorisce il ritrovamento di un centro spirituale, che sia di natura pagana o cristiana. Chiarisco la manifestazione di appartenenza al concetto di ‘irlandesità’ attraverso il sentimento nazionalista del popolo, e discuto sul cosiddetto ‘consumo’ dei siti storici che frequentemente, sono il risultato di un’attenta pianificazione di strategie di business che promuovono il turismo di massa. Presenterò nell’ultimo capitolo, l’arte e l’archeologia celtica e la descrizione della parte giocata dalla simbologia celtica che alimenta il senso di appartenenza e autenticità.
Nella tesi non ho voluto approfondire in dettaglio tutta la storia mitologica celtica, ma ho evidenziato gli elementi principali e il ruolo che essa ha avuto nell’ambito dello sviluppo dei miti e delle leggende conosciute al giorno d’oggi. La tematica del turismo irlandese ha ispirato l’attenzione di molti studiosi che hanno elaborato ipotesi molto suggestive riguardo al popolo celtico. Autori come Gantz, Murray, Rees e Koch, per citarne alcuni, mi hanno aiutato a comprendere la complessità degli antenati degli irlandesi che negli anni e tutt’ora sono stati valorizzati a tal punto da scatenare un fascino irresistibile per migliaia di turisti che ogni anno si recano in Irlanda ad esplorare la cultura e le credenze degli irlandesi.

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3 Introduzione Prima della diffusione del cristianesimo nelle società europee, l’Irlanda era un tempo la dimora di molte tribù celtiche. La collocazione geografica dell’isola, e il mancato contatto con la cultura latina ha fatto sì che proliferassero molte teorie speculative sul popolo dei Celti, una delle quali è la questione secolare delle loro origini. Il termine Celti è infatti un etnonimo che raggruppa un ramo linguistico indo-europeo di alcune tribù autoctone dell’Europa occidentale e delle Isole Britanniche, e non le caratteristiche di un popolo sedentario, la cui provenienza non si può affermare ancora oggi con certezza. Le primitive società irlandesi crearono insieme quella cultura e quelle tradizioni mitologiche, che ci sono pervenute. Le tradizioni si conservarono solo in parte, grazie ad alcuni monaci cristiani che sentirono la necessità di trascrivere e preservare la cultura antica tramandandola alle generazioni successive. Ma dalle fonti latine alle fonti mitologiche trascritte nel medioevo, la cultura celtica irlandese negli anni ha dovuto far fronte agli errori storici, alle pressioni politiche e religiose, ed agli entusiasmi nazionalisti che iniziarono nel 1800 con il fenomeno della celtomania. Il fatto che molti ritengono che l’identità celtica sia solo una trovata commerciale portata avanti con lo scopo di attirare turisti, mi ha spinto a voler studiare più attentamente l’identità del passato e del presente della cultura celtica in Irlanda, partendo dalla descrizione del fenomeno del turismo irlandese, che negli ultimi venti anni è stato una delle cause principali della radicale trasformazione del Paese. Questo mio lavoro presenta il cambiamento che ha apportato il turismo al settore economico e cerca di spiegare come l’Irlanda abbia saputo valorizzare e promuovere il folklore, la mitologia e il popolo celtico e come, tuttavia, lo sfruttamento dell’identità celtica possa portare i simboli o i tratti tipici della cultura all’esasperazione, trasformandoli in stereotipi funzionali allo sfruttamento commerciale.

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