Skip to content

Il ruolo del professionista attestatore nella risoluzione della crisi d'impresa

Informazioni tesi

  Autore: Diego Frustace
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Lorenzo  Benatti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 146

Il presente lavoro nasce dalla volontà di analizzare le caratteristiche e l’importanza di una figura nuova introdotta nel nostro ordinamento, il professionista attestatore dei piani di risanamento aziendale. Lo scopo è quello di mettere in evidenza i riflessi dei nuovi istituti introdotti dalla riforma della Legge Fallimentare e la rinnovata posizione che ha assunto il professionista.
L'attuale contesto di congiuntura economica ha determinato il notevole aumento di imprese che, trovandosi in situazioni di crisi ricorrono a procedure giudiziali e stragiudiziali per tentare di evitare il fallimento raggiungendo un accordo con i creditori, tramite concordato preventivo, accordi di ristrutturazione del debito e piani attestati di risanamento.
Al professionista attestatore è affidato il delicato compito di redigere una relazione nella quale attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità/attuabilità del piano proposto dal debitore ai propri creditori per tentare di risanare la situazione di crisi in cui versa l'impresa.
Si è scelto di esaminare i requisiti che tale soggetto deve possedere e le operazioni che deve compiere, in quanto può essere individuato come punto di connessione tra queste diverse procedure, analizzate dalla prospettiva di un soggetto che dovrebbe essere terzo rispetto al debitore ed ai creditori.
L'analisi ha lo scopo di verificare da un lato, se tale figura è idonea a svolgere il compito ad essa demandato, dall'altro se la relazione prodotta sia in grado di informare in modo adeguato, oltre che il Tribunale, anche i principali interessati, i creditori, sulle prospettive del piano.
È trascorso più di un anno dall’entrata in vigore del Decreto Sviluppo che, insieme con la Legge di conversione, ha integrato e modificato l’apparato normativo per la composizione concordata della crisi d’impresa.
Le novità sono state rilevanti, anche dal punto di vista applicativo: si va dall’introduzione dell’art. 161, comma 6, l.f. che prevede il cosiddetto concordato in bianco o concordato con riserva, alle disposizioni di cui all’art. 182-quinquies l.f. sui finanziamenti interinali prededucibili, all’art. 186-bis l.f. sul concordato in continuità aziendale.
Queste sono solo alcune delle novità introdotte dal Legislatore del 2012, che hanno implementato un sistema di norme già mutato notevolmente negli anni 2005, 2006, 2007 e 2010.
Ora, l’intenzione non è quella di analizzare nello specifico la novella e le conseguenze concrete che ha determinato, bensì di esprimere alcune osservazioni su quella che è divenuta la figura centrale negli istituti per la soluzione negoziale della crisi d’impresa: l’attestatore.
Infatti, sia nel concordato preventivo, sia negli accordi di ristrutturazione dei debiti, sia nel piano di risanamento, sia ancora nelle previsioni dei nuovi artt. 182-quinquies e 186-bis l.f., il professionista in possesso dei requisiti di cui all’art. 67, comma 3, lett. d), l.f. ha assunto una funzione primaria, tantoché ne sono stati definiti, più che in passato, i requisiti, il ruolo e le responsabilità.
A rafforzare il concetto che l'argomento trattato è di recente attualità e di notevole rilevanza vi è la Circolare n. 30/IR dell’11 Febbraio 2013 con cui l’Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (IRDCEC) ha analizzato il tema de “Il ruolo del professionista attestatore nella composizione negoziale della crisi: requisiti di professionalità e indipendenza e contenuto delle relazioni”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Il presente lavoro nasce dalla volontà di analizzare le caratteristiche e l’importanza di una figura nuova introdotta nel nostro ordinamento, il professionista attestatore dei piani di risanamento aziendale. Lo scopo è quello di mettere in evidenza i riflessi dei nuovi istituti introdotti dalla riforma della Legge Fallimentare e la rinnovata posizione che ha assunto il professionista. L'attuale contesto di congiuntura economica ha determinato il notevole aumento di imprese che, trovandosi in situazioni di crisi ricorrono a procedure giudiziali e stragiudiziali per tentare di evitare il fallimento raggiungendo un accordo con i creditori, tramite concordato preventivo, accordi di ristrutturazione del debito e piani attestati di risanamento. Al professionista attestatore è affidato il delicato compito di redigere una relazione nella quale attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità/attuabilità del piano proposto dal debitore ai propri creditori per tentare di risanare la situazione di crisi in cui versa l'impresa. Si è scelto di esaminare i requisiti che tale soggetto deve possedere e le operazioni che deve compiere, in quanto può essere individuato come punto di connessione tra queste diverse procedure, analizzate dalla prospettiva di un soggetto che dovrebbe essere terzo rispetto al debitore ed ai creditori. L'analisi ha lo scopo di verificare da un lato, se tale figura è idonea a svolgere il compito ad essa demandato, dall'altro se la relazione prodotta sia in grado di informare in modo adeguato, oltre che il Tribunale, anche i principali interessati, i creditori, sulle prospettive del piano. È trascorso più di un anno dall’entrata in vigore del Decreto Sviluppo che, insieme con la Legge di conversione, ha integrato e modificato l’apparato normativo per la composizione concordata della crisi d’impresa. Le novità sono state rilevanti, anche dal punto di vista applicativo: si va dall’introduzione dell’art. 161, comma 6, l.f. che prevede il cosiddetto concordato in bianco o concordato con riserva, alle disposizioni di cui all’art. 182-quinquies l.f. sui finanziamenti interinali prededucibili, all’art. 186-bis l.f. sul concordato in continuità aziendale. Queste sono solo alcune delle novità introdotte dal Legislatore del 2012, che hanno 1

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

concordato
crisi d'impresa
indipendenza
professionista
terzietà
attestatore

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi