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Il nucleare iraniano: minaccia reale o strategia della deterrenza?

L’atomica iraniana ha avuto tempi così lunghi e un procedere così lento, che non si può certo parlare di “corsa alla bomba” da parte di Teheran.
In effetti, il programma nucleare iraniano è stato in prima pagina, per così dire, per quasi vent’anni ed è sempre stato dato per imminente; una questione, si diceva, di ormai pochi anni. Ma il fatidico giorno “X” dell’Iran nucleare ha continuato a fuggire in avanti.
Con il presente lavoro si vuole fornire una panoramica sulle ragioni strutturali e congiunturali della disputa internazionale sul programma nucleare della Repubblica Islamica dell’Iran; un tema che riveste una particolare importanza a livello geopolitico e strategico, e rischia di mettere a repentaglio il sistema internazionale di non proliferazione nucleare e la volontà della Comunità Internazionale di renderlo effettivo. Infatti, se al suo indebolimento, ormai in atto da una decina di anni ( pensiamo al caso della Corea del Nord e del Pakistan che hanno abbandonato la loro partecipazione al TNP), seguissero ulteriori defezioni, le conseguenze sarebbero considerevoli: un Iran potenza nucleare implicherebbe una corsa al riarmo nell’intera regione, e seppellirebbe il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, scardinando completamente i sistemi multilaterali di controllo degli armamenti.
Che cosa spinge esattamente il programma nucleare iraniano? È la volontà di causare un Olocausto atomico contro Israele? O si tratta di un calcolo più razionale, anche se non meno rischioso, guidato dall’aspirazione di dominare il Golfo Persico e le sue risorse?
In quattro capitoli verrà presentato il contenzioso che ruota attorno al programma nucleare di Teheran, cercando di comprendere il perché la possibilità di un Iran nucleare desti così tanti timori e così tanta incertezza tra gli attori principali della scena internazionale.

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7 INTRODUZIONE Per progettare e costruire le prime atomiche, durante la Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti impiegarono circa sei anni, se si fa iniziare la “corsa alla bomba” con la celebre lettera di Albert Einstein al Presidente Theodore Roosevelt, o solo tre anni, se si conteggiano i tempi dall’avvio vero e proprio del progetto Manhat- tan 1 . A confronto, l’atomica iraniana ha avuto tempi così lunghi e un procedere così lento, che non si può certo parlare di “corsa alla bomba” da parte di Teheran. In effetti, il programma nucleare iraniano è stato in prima pagina, per così dire, per quasi vent’anni ed è sempre stato dato per imminente; una questione, si dice- va, di ormai pochi anni. Ma il fatidico giorno “X” dell’Iran nucleare ha continuato a fuggire in avanti. Il presente lavoro si pone come obiettivo quello di fornire una panoramica sulle ragioni strutturali e congiunturali della disputa internazionale sul programma nu- cleare della Repubblica Islamica dell’Iran; un tema che riveste una particolare im- portanza a livello geopolitico e strategico, e rischia di mettere a repentaglio il si- stema internazionale di non proliferazione nucleare e la volontà della Comunità Internazionale di renderlo effettivo. Infatti, se al suo indebolimento, ormai in atto da una decina di anni ( pensiamo al caso della Corea del Nord e del Pakistan che hanno abbandonato la loro parteci- pazione al TNP), seguissero ulteriori defezioni, le conseguenze sarebbero conside- revoli: un Iran potenza nucleare implicherebbe una corsa al riarmo nell’intera re- gione, e seppellirebbe il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, scardinando completamente i sistemi multilaterali di controllo degli armamenti. Che cosa spinge esattamente il programma nucleare iraniano? ¨ la volontà di cau- sare un Olocausto atomico contro Israele? O si tratta di un calcolo piø razionale, anche se non meno rischioso, guidato dall’aspirazione di dominare il Golfo Persi- co e le sue risorse? 1 Il Progetto Manhattan è il nome in codice del programma di ricerca condotto dagli Stati Uni- ti durante la seconda guerra mondiale, che portò alla realizzazione delle prime bombe atomiche. Nacque nel 1939 come semplice proponimento di ricerca, per poi mutare i suoi obiettivi nel 1942, fino ad arrivare a occupare piø di 130 000 persone, con un costo complessivo di oltre 2 miliardi di dollari dell’epoca

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Emanuela Sanna Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 708 click dal 21/07/2015.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.