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La Comunicazione nell'ambito di progetti di Sviluppo Sostenibile. Case Study: il Car Sharing, nuova frontiera della mobilità sostenibile.

Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare il tema della sostenibilità. Il percorso intrapreso nell’elaborato parte dall’analisi relativa al paradigma dello Sviluppo Sostenibile fino ad arrivare allo studio di un caso concreto: il servizio di auto condivisa noto come Car-Sharing.
Nella prima parte della tesi si analizzeranno le caratteristiche e i principi dello sviluppo sostenibile e sarà posta l’attenzione sull’importanza rivestita dalla comunicazione sociale, intesa come scienza conoscitiva e come strumento utile per influenzare i comportamenti delle persone in un’ottica di sostenibilità.
L’obiettivo dell’elaborato è sottolineare e dimostrare che al di là di tutte le responsabilità riscontrabili nelle istituzioni nazionali e internazionali, ciò che deve cambiare (affinché uno sviluppo possa veramente essere sostenibile) è la mentalità o la cultura che contraddistingue ogni singolo cittadino. Non serve solo essere a conoscenza dell’esistenza di un problema ma è necessario che ognuno di noi, nel suo agire quotidiano, si renda partecipe di un cambiamento e agisca consciamente per la tutela del nostro ambiente e delle persone che lo abitano. Il dibattito sullo sviluppo sostenibile è infatti legato anche alla questione ambientale e al problema della scarsità delle risorse naturali.
Nel primo capitolo sarà approfondito il concetto di sviluppo sostenibile (trasversale a tutto l’elaborato), saranno esaminati i principali ostacoli alla sostenibilità e come si sta cercando di affrontarli all’interno dei trattati internazionali.
Nel secondo capitolo emergeranno considerazioni sulla natura sociale della comunicazione, ossia sul suo statuto pubblico e sulle sue finalità di interesse collettivo. La comunicazione sociale nella sua funzione di ascolto dei problemi del pianeta, conoscenza e trasmissione di essi, assume un ruolo di primaria importanza. Le campagne sociali possono contribuire ad incidere sulle conoscenze, le pratiche, gli atteggiamenti degli individui, e di queste opportunità hanno assunto consapevolezza un numero sempre crescente di soggetti differenti. Lo Stato, le organizzazioni non profit, le imprese, anche se con modalità diverse, coerentemente con il proprio ruolo, mostrano di aver compreso la rilevanza di comunicare su tematiche di interesse generale.
Dopo questa analisi di carattere descrittivo, nella seconda parte della tesi saranno innanzitutto illustrati alcuni concetti chiave, come quelli di Economia dello Sviluppo, Net Economy, Green Economy, utili per introdurre e comprendere il discorso inerente alla “Sharing Economy” ovvero un ecosistema socio-economico costruito intorno alla condivisione delle attività umane e fisiche.
La Green Economy sta diventando una realtà sempre più radicata anche nel nostro Paese e sono sempre più numerose le imprese che hanno fatto della sostenibilità un marchio di garanzia ed efficienza. Accanto a questo concetto si sta rapidamente affiancando quello di Sharing Economy che rappresenta un modello basato sulla condivisione di beni, servizi, dati e abilità, attuate in forme anche molto diverse fra loro, il cui fine è sempre generare un valore aggiunto per gli individui e la comunità attraverso la collaborazione. Nell’ambito di questi scenari emergenti, un esempio di valida iniziativa, legata alla mobilità sostenibile, è rappresentato dal servizio “Car Sharing”, a cui sarà dedicato l’ultimo capitolo dell’elaborato.
Il servizio di auto condivisa si colloca in un contesto in cui si è evidenziata una scarsa propensione all’abbandono del mezzo individuale, ma anche in una situazione in cui le preoccupazioni ambientali sono tali da non consentire che la mobilità urbana continui a poggiare principalmente sul mezzo di trasporto individuale privato. È quindi in questa situazione che si cominciano a studiare soluzioni di mobilità non tradizionali per concorrere a risolvere i crescenti problemi di congestione e inquinamento che affliggono gran parte delle città del mondo industrializzato. Si inizia a capire che l’articolato e complesso sistema della mobilità urbana può essere governato solo se un efficace sistema di trasporto di massa è coadiuvato da sistemi innovativi di mobilità, tra cui il car sharing ha un posto di primo piano. Il potenziale competitivo del servizio risiede nell’originalità dell’offerta: si acquista l’uso del mezzo anziché il mezzo stesso, vengono quindi garantiti benefici simili a quelli dell’auto privata in termini di flessibilità e confort, ma a costi (privati ed esterni) sensibilmente inferiori rispetto alla proprietà. Inoltre, il suo impiego spinge a considerare l’auto come semplice strumento di mobilità, quale è, e non come proiezione di altri significati.

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5 INTRODUZIONE Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare il tema della sostenibilità cercando di muoversi dinamicamente tra le differenti sfaccettature che compongono un argomento così vasto e complesso. Il percorso intrapreso nell’elaborato parte dall’analisi relativa al paradigma dello Sviluppo Sostenibile fino ad arrivare allo studio di un caso concreto: il servizio di auto condivisa noto come Car-Sharing. Nella prima parte della tesi si analizzeranno le caratteristiche e i principi dello sviluppo sostenibile e sarà posta l’attenzione sull’importanza rivestita dalla comunicazione sociale, intesa come scienza conoscitiva e come strumento utile per influenzare i comportamenti delle persone in un’ottica di sostenibilità. Oggi il concetto di sviluppo sostenibile, nonostante la sua problematicità, è sempre più presente nel campo dell’informazione e quindi nella nostra quotidianità. Si tratta di un concetto multidimensionale e in continua evoluzione che investe, integra e riassume materie e discipline diverse che fanno capo a soggetti e istituzioni diverse, il che rende difficile la sua traduzione in un assetto organizzativo in cui ruoli e competenze siano fissati in modo rigido. Per questo l’impegno verso la sostenibilità dello sviluppo va alimentato e verificato continuamente. Le innovazioni e le sperimentazioni, scientifiche tecniche organizzative e culturali, utilizzate allo scopo, devono, infatti, contribuire all’obiettivo della crescita sostenibile evitando che gli effetti inattesi delle politiche e delle azioni messe in campo vadano a determinare altri squilibri all’interno dell’ecosistema, delle relazioni sociali o all’interno del sistema economico. Le strategie e le politiche dell’Unione Europea si sono date l’obiettivo esplicito di promuovere la crescita e l’occupazione in modo pienamente coerente con lo sviluppo sostenibile. In questa sfida è necessario promuovere scelte di governo che sappiano coinvolgere tutti gli attori del sistema adottando i principi guida di apertura, partecipazione e responsabilità. L’obiettivo dell’elaborato è sottolineare e dimostrare che al di là di tutte le responsabilità riscontrabili nelle istituzioni nazionali e internazionali, ciò che deve cambiare (affinché uno sviluppo possa veramente essere sostenibile) è la mentalità o la cultura che

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Valeria Di Silvestro Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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