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Il quartiere di San Saba a Roma: storia e conservazione

La tesi è improntata sullo studio del quartiere di San Saba partendo dall'analisi cartografica storica, che riguarda l'evoluzione del quartiere e le motivazioni delle successive modifiche di progetto avvenute nel corso degli anni. Vengono accuratamente analizzati i tipi edilizi costruiti grazie alle ricerche di archivio compiute presso l'Archivio Storico Capitolino di Roma, alla ricerca dei caratteri costruttivi dei singoli edifici. E' stato, in oltre, effettuato il rilievo di un edificio a mia scelta per produrre infine delle linee guida dell'intervento di restauro valide per l'intero quartiere, il tutto correlato da un' ampia documentazione fotografica e cartografica.

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6 Premessa L’obiettivo della tesi è quello di approfondire la conoscenza storica e materiale relativa al quartiere San Saba che costituisce uno dei primi interventi rappresentativi della politica di decentramento residenziale promossa dall’I.C.P. (l’Istituto Case Popolari di Roma). Il quartiere, infatti, costruito tra il 1906 e il 1924 su progetto di Quadrio Pirani e Giovanni Bellucci, rappresenta il primo intervento organico dell’I.C.P., destinato ad ospitare gli operai della zona industriale a sud di Roma. La lettura a scala edilizia del progetto sarà confrontata con lo sviluppo urbano, tipologico e stilistico del quartiere per mettere in evidenza le caratteristiche che distinguono una singolare idea di ‘sobborgo-giardino’, improntata a coniugare le qualità morfologiche della città storica con le moderne istanze abitative della città ‘nuova’. La struttura del quartiere, che segue una misurata gerarchia dei percorsi, sottolineata dalla presenza di giardini pubblici e privati, si articola grazie alla combinazione di differenti tipi edilizi: villini isolati, edifici a schiera, in linea e a corte aperta. Tutti i prospetti, inoltre, si distinguono per il rigore formale, caratterizzato dalla presenza in facciata di elaborate partiture in laterizio, alternate a elementi lapidei (travertino, tufo, peperino) e campi di intonaco. Tali aspetti, che hanno contribuito in maniera determinante alla conservazione del nucleo storico di San Saba, saranno oggetto di uno studio a scala urbana ed architettonica mirato a sistematizzare delle linee guida per il recupero edilizio e ambientale del quartiere. La ricerca è stata articola in tre fasi: 1. Documentazione. Raccolta della documentazione storico-archivistica (fonti bibliografiche, cartografia storica e recente, progetti, fotografie). Grazie alla ricerca d’archivio è stata raccolta una documentazione in gran parte inedita (planimetrie generali, piante, prospetti, sezioni, fotografie) che ha permesso di ricostruire la vicenda edilizia del quartiere di San Saba. Gli archivi consultati sono stati: l’Archivio Storico Capitolino e l’Archivio Disegni dell’ATER. 2. Rilevamento e restituzione del tessuto edilizio. - Mappatura critica delle permanenze e dei cambiamenti intercorsi del tessuto edilizio - Rilievo architettonico e restituzione grafica dei particolari architettonici selezionati in un abaco di tipi rappresentativi 3. Linee guida per il recupero edilizio e ambientale del quartiere. - Mappatura del degrado. Il rilievo ha registrato una serie di fenomeni diffusi che si ripetono nei diversi lotti del quartiere - Interventi di recupero edilizio

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Architettura

Autore: Elisa Ozza Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.