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Le teorie del globalismo giuridico e della democrazia transnazionale

Gli Stati sono ancora i protagonisti della scena internazionale? Oppure sono ormai sostituiti dalle organizzazioni internazionali nate nel corso dell'ultimo secolo?
Se gli Stati perdono la propria sovranità, cosa accade alla democrazia che in essi si è sviluppata? In questo lavoro mi propongo di cercare le risposte a queste domande, tenendo conto dell'odierna fase di passaggio in cui la concezione di sovranità esce dai confini nazionali per spostarsi su di un livello internazionale, e dove i recenti fenomeni della globalizzazione e della diffusione di regimi regolatori ultrastatali hanno creato nuove forme di rappresentanza democratica, seppur con evidenti vuoti di legittimità.

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5 CAPITOLO 1 GLOBALISMO GIURIDICO E TEORIA COSMOPOLITA Si racconta che uno scozzese, perdutosi nelle campagne circostanti Edimburgo, si sia rivolto a un contadino per chiedergli se poteva indicargli la strada per raggiungere la città. Il contadino gli rispose: «Signore, se io fossi in lei, non partirei da qui per andare ad Edimburgo». La teoria secondo la quale il sistema degli Stati nazionali non offre un buon punto di partenza per la costruzione dell'ordine mondiale mi ricorda da vicino questa storiella. Hedley Bull, The Anarchical Society 1.1 Il globalismo giuridico L’espressione “globalismo giuridico” è molto recente, ma la nozione cui si riferisce è uno sviluppo della filosofia cosmopolitica elaborata sin dai tempi dell’antica Grecia e dalle culture mediterranee, inclusa quella romana. Nel corso dei secoli tale concetto è stato riproposto in chiave giuridica e politica. Nel contesto odierno, si può designare come globalismo giuridico la corrente di pensiero filosofico giuridica che risale ad Immanuel Kant e alla sua idea cosmopolita. 1 Questa corrente si è sviluppata all’inizio del secolo scorso e ha trovato come illustri interpreti, autori quali Hans Kelsen con la sua teoria del “globalismo giudiziario”, Jurgen Habermas quale sostenitore del globalismo giuridico e politico ed infine in Italia 1 Cfr. I.Kant, Per la pace perpetua, Feltrinelli, Milano, 2013, prefazione, per uno studio più approfondito della figura di Kant si veda anche I.Kant, Critica della ragion pratica, Laterza, Roma-Bari, 2006

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Vincenzo Andretta Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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