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Spin off e trasferimento tecnologico: l'università si fa impresa.

Il presente lavoro di tesi si propone di indagare il fenomeno del trasferimento tecnologico dagli enti pubblici di ricerca, nella fattispecie dalle Università, al settore imprenditoriale e più in generale alla società, nelle sue varie forme e sfaccettature.
Accennando all’annoso dibattito sul ruolo delle istituzioni pubbliche di istruzione superiore e ricerca nello sviluppo socio-economico del territorio, si porrà l’attenzione su quali siano gli strumenti deontologicamente leciti e operativamente più efficienti di esternalizzazione della conoscenza, nonché sulle finalità più opportune di cui investire tali processi.
Proseguendo nel primo capitolo, si procederà ad analizzare quella particolare forma di attuazione della “Terza missione ” delle università integrata dalla costituzione di società spin off attraverso lo sfruttamento di risorse provenienti dalla ricerca pubblica. Più precisamente, saranno presi in considerazione e approfonditi gli spin off universitari in senso lato, cercando di addivenire ad una definizione onnicomprensiva del fenomeno e dando conto delle origini di tale tipologia societaria, delle forme attraverso le quali si esprime, delle fasi di sviluppo che attraversano siffatte iniziative imprenditoriali, nonché degli specifici ostacoli e delle complesse problematiche che ne disseminano il percorso verso il successo.
Dopo aver delineato il quadro teorico complessivo, nel secondo capitolo sarà posto l’accento sulla normativa costituzionale di riferimento, approfondendo poi sui principali interventi legislativi, alcuni dei quali già indicati nel primo capitolo, e gettando uno sguardo da vicino sull’autodisciplina di cui si sono dotati progressivamente gli enti universitari in virtù del consistente grado di indipendenza disciplinare e di responsabilità finanziaria ad essi attribuito. Prima però ci si concederà una parentesi per trattare di due tematiche che intersecano la direttrice principale della trattazione, discutendo in merito alle attuali normative sui brevetti e sulle pubblicazioni scientifiche.
Nella parte terza lo studio proseguirà sviluppando una breve analisi in merito a due casi di società sviluppate dalla ricerca pubblica: uno spin off di tipo universitario e uno invece gemmato da un importante istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Entrambe le imprese impegnate nel settore della tecnologia dell’informazione e della comunicazione, plasmando però lo strumento informatico per fornire servizi avanzati in campo giuridico e amministrativo, sia pubblico che aziendale privato.
La conclusione della trattazione vedrà, nel quarto e ultimo capitolo, tirare le somme delle problematiche enucleate e delle possibili soluzioni, alcune già anticipate, all’impasse in cui si trova al momento il Paese. Verranno individuati in concreto alcuni utili passi da compiere, anche in ambiti collaterali rispetto al contesto strettamente attinente agli spin off, nel cammino dell’Italia verso la riconquista del posto che le spetta tra le grandi potenze industriali del mondo e tra le nazioni leader nell’innovazione.

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7 INTRODUZIONE Il presente lavoro di tesi si propone di indagare il fenomeno del trasferimento tecnologico dagli enti pubblici di ricerca, nella fattispecie dalle Università, al settore imprenditoriale e più in generale alla società, nelle sue varie forme e sfaccettature. Accennando all’annoso dibattito sul ruolo delle istituzioni pubbliche di istruzione superiore e ricerca nello sviluppo socio-economico del territorio, si porrà l’attenzione su quali siano gli strumenti deontologicamente leciti e operativamente più efficienti di esternalizzazione della conoscenza, nonché sulle finalità più opportune di cui investire tali processi. Proseguendo nel primo capitolo, si procederà ad analizzare quella particolare forma di attuazione della “Terza missione 1 ” delle università integrata dalla costituzione di società spin off 2 attraverso lo sfruttamento di risorse provenienti dalla ricerca pubblica. Più precisamente, saranno presi in considerazione e approfonditi gli spin off universitari in senso lato, cercando di addivenire ad una definizione onnicomprensiva del fenomeno e dando conto delle origini di tale tipologia societaria, delle forme attraverso le quali si esprime, delle fasi di sviluppo che attraversano siffatte iniziative imprenditoriali, nonché degli specifici ostacoli e delle complesse problematiche che ne disseminano il percorso verso il successo. Dopo aver delineato il quadro teorico complessivo, nel secondo capitolo sarà posto l’accento sulla normativa costituzionale di riferimento, approfondendo poi sui principali interventi legislativi, alcuni dei quali già indicati nel primo capitolo, e gettando uno sguardo da vicino sull’autodisciplina di cui si sono dotati progressivamente gli enti universitari in virtù del consistente grado di indipendenza disciplinare e di responsabilità finanziaria ad essi attribuito. Prima però ci si concederà una parentesi per trattare di due tematiche che intersecano la direttrice principale della trattazione, discutendo in merito alle attuali normative sui brevetti e sulle pubblicazioni scientifiche. Nella parte terza lo studio proseguirà sviluppando una breve analisi in merito a due casi di società sviluppate dalla ricerca pubblica: uno spin off di tipo universitario e uno invece gemmato da un importante istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche. 1 Third mission, o Third stream, cioè Terzo flusso. 2 Nel corso della trattazione il termine non verrà più usato in corsivo per non appesantire la lettura.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Giorio Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.