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Specificità dei motivi di ricorso e onere della prova nel processo in materia di operazioni elettorali

La presente tesi intende affrontare il tema delle modalità di articolazione del ricorso in materia di operazioni elettorali (art. 130 Codice del processo amministrativo) con particolare riguardo ai profili della specificità dei motivi di ricorso e dell'onere della prova gravante sul ricorrente (candidato o elettore).

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1 INTRODUZIONE Con la presente trattazione si intende affrontare l’esame dei principali profili inerenti le modalità di articolazione del ricorso proponibile nell’ambito del processo elettorale impugnatorio disciplinato dall’art.130 del Codice del processo amministrativo, ossia del giudizio avente ad oggetto la tutela avverso gli atti del procedimento elettorale di comuni, province, regioni e membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia. Si sottolinea, pertanto, che l’analisi che si porterà avanti nelle pagine seguenti sarà attinente non al rito processuale disciplinato dall’art. 129 c.p.a., inerente alla tutela avverso gli atti del “procedimento preparatorio alle elezioni” 1 (comprendente la fase dell’ammissione di liste e candidati), immediatamente lesivi dei diritti del ricorrente, ma, piuttosto, al ricorso proponibile avvero gli atti del “procedimento elettorale” in senso stretto, “comprendente le operazioni elettorali e la successiva proclamazione degli eletti” 2 . Ciò precisato, occorre altresì rilevare che le norme processuali dettate per il giudizio di cui all’art. 130 c.p.a. presentano alcune differenze a seconda che si tratti delle elezioni di comuni, province, regioni o delle elezioni relative ai membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia. Nella prima ipotesi, la legittimazione ad agire spetta a “qualsiasi candidato o elettore dell’ente della cui elezione si tratta”. Nel secondo caso, invece, l’art. 130 c.p.a. fa riferimento “a qualsiasi candidato o elettore” 3 . Inoltre, nella prima ipotesi, sussiste la competenza del Tribunale amministrativo regionale nella cui circoscrizione ha sede l’ente territoriale e il ricorso deve essere depositato nella segreteria del tribunale adito entro il termine di trenta giorni dalla proclamazione degli eletti. 1 Cfr. Corte Cost., 07.07.2010, n.236, reperita in http://www.cortecostituzionale.it, che distingue, appunto, tra procedimento preparatorio alle elezioni e procedimento elettorale in senso stretto; tale distinzione è stata peraltro condivisa e ribadita dalla dottrina e, in particolare, da Cecchetti M., Il contenzioso pre-elettorale nell’ordinamento costituzionale italiano, in http://www.giustizia-amministrativa.it 2 Cfr. Corte Cost. n.236/2010 cit. 3 In dottrina è diffusa la qualificazione dell’azione del cittadino elettore come un caso eccezionale di azione popolare; in tal senso si esprimono Cintioli F., L’azione popolare nel contenzioso elettorale amministrativo, in Dir. amm., 2008, p.329 e ss.; Vetrò F., I riti elettorali cit., p.521

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Elisabetta Bucci Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

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