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Il misconosciuto mondo degli abusi sulle donne: il ruolo rivestito dall’Infermiere Forense

Il lavoro di tesi si focalizza sulle conseguenze bio-psico-sociali della violenza agita sulle donne, dopo una completa enunciazione e descrizione dei principali tipi di violenza di maggior riscontro. L'Infermiere Forense, soprattutto all'interno dell'unità operativa complessa di Pronto Soccorso, è il professionista in grado di fronteggiare la domanda dell'utente attraverso l'attuazione di un preciso iter burocratico e medico-legale, prestando allo stesso tempo assistenza morale, psicologica e clinica alla vittima. L'obiettivo della scienza moderna, essendo improntato alla prevenzione e riabilitazione, mira a fornire i requisiti e le informazioni necessarie affinchè, laddove il problema della violenza sussista, si pongano le basi per una rinascita interiore attraverso approcci diretti e multidisciplinari basati sul counseling e l'empowerment. La vasta portata del tema sta contribuendo alla nascita di innovativi approcci, anche educativi, che sensibilizzino le menti plasmabili degli adolescenti e che diano ampio valore e riconoscimento al rispetto di genere.

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INTRODUZIONE Nonostante la lotta perpetrata dalle donne in tema di pari opportunità e la rivincita di genere ottenuta e sottoscritta all’interno della Legge n. 903, approvata dal Parlamento a Roma il 9 Dicembre 1977, sembra che l’impostazione maschilista a cui era aggrappata la società prima di quell’anno non abbia mai lasciato spazio ad un pensiero equo e super-partes. Si rivendica ancora oggi l’ottenimento di diritti che, al di là del cartaceo, possano essere proiettati ed attuati nella realtà di tutti i giorni. Una Legge del Karma afferma: «Semina un pensiero e raccoglierai un’azione, semina un’azione e raccoglierai un’abitudine, semina un’abitudine e raccoglierai un carattere, semina un carattere e raccoglierai un destino». E’ infatti il reiterarsi delle medesime azioni che fa sì che queste ultime si rafforzino nel tempo producendo reazioni che, pur non essendo moralmente ed eticamente lecite, passino come tali. La società, nonché il modo di concepirla, deriva dall’agire del popolo e dalla reazione che lo stesso ha dinanzi ad uno scenario. La violenza sulle donne, sia essa di qualsivoglia natura, è un modo di agire, seppur psicologicamente disturbato, radicato nella attuale società. L’OMS definisce la violenza secondo tale locuzione: “L’utilizzo intenzionale della forza fisica o del potere, minacciato o reale, contro se stessi, un’altra persona, o contro un gruppo o una comunità, che determini o che abbia un elevato grado di probabilità di determinare lesioni, morte, danno psicologico, cattivo sviluppo o privazione”. L’ostilità e la rabbia costituiscono il profilo alla base del quale si cela l’ignoranza che guida l’agire dell’aggressore. Nel senso 4

Tesi di Master

Autore: Angela Scarano Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 775 click dal 21/09/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.