Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Istituzioni totali o comunità terapeutiche?

E' una tesi che cerca di ricostruire il percorso cronologico della nascita delle comunità terapeutiche attraverso le analisi di Goffman e Basaglia e con un mio commento finale, grazie all'intervista a operatori di due comunità e operatori del sert che lavorano con le comunità.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE “(…) io sono come un pianoforte con un tasto rotto, l’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi, e giorno e notte si assomigliano, nella poca luce che trafigge i vetri opachi, me la faccio sotto perché ho paura, per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura, puzza di piscio e segatura, questa è malattia mentale e non esiste cura (...)”. Queste sono alcune parole del testo della canzone “Ti regalerò una rosa”, scritta dal cantautore Simone Cristicchi, che racconta di una lettera, che non venne mai spedita, di un paziente ricoverato in un manicomio negli anni settanta. La lettera era indirizzata alla sua amata, rinchiusa anche lei per un periodo nella stessa struttura. Questa canzone fa parte di un documentario “Dall’altra parte del cancello” che il cantante ha girato per raccontarci le storie degli ex detenuti dei manicomi, trascorrendo da volontario un periodo di tempo in quelli che oggi sono i centri di igiene mentale. Il cantante, attraverso il suo testo, descrive le strutture presenti sul nostro territorio prima della legge “Basaglia”, che possono anche essere definite, usando il termina coniato da Goffman, “istituzioni totali”. Nel mio primo tirocinio, svolto un anno fa nel servizio per le tossicodipendenze (Ser.T.) di Foligno, pensai di paragonarle alle comunità terapeutiche presenti oggi, dopo la legge 180. Nel mio percorso sentii persone che durante i colloqui parlavano con l’assistente sociale della loro passata esperienza in una comunità terapeutica, o della loro futura esperienza in quella struttura. Mi capitò di vedere una persona della mia età che, dopo aver fatto le ultime analisi delle urine, venne portata in una struttura lontana chilometri da quello che era il suo mondo. Non avevo mai dato importanza a questo tipo di strutture e quelle poche volte che le ho sentite nominare, non mi ero mai chiesta quale fosse la loro funzione e come si svolgesse la vita all’interno delle comunità   3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesca Coricelli Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 436 click dal 24/09/2015.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.