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La Relazione tra uomo e ambiente. Analisi della sua evoluzione nel tempo mediante un approccio multilivello

L’insieme di sostanze inquinanti rilasciate da ogni Nazione nell’ecosistema globale dipende dal comportamento di tutti i suoi cittadini, i quali se sono scarsamente interessati al tema dell’ambiente non profonderanno particolari sforzi per rispettarlo.
 Risulta quindi fondamentale disporre di un metodo di misura dell’insieme di opinioni, atteggiamenti e attitudini di una persona nei confronti dell’ambiente, in modo tale da avere la possibilità di stimare direttamente il valore assunto da questo costrutto per un insieme di persone a cui si è interessati.

In letteratura sono presenti numerosi studi e ricerche sull’argomento, i quali hanno portato a risultati differenti e a volte contrastanti. Ciò è dovuto innanzi tutto alla difficoltà di individuare univocamente quali sono gli aspetti che costituiscono l’Orientamento complessivo nei confronti dell’ambiente. Molti studi si sono limitati ad analisi unidimensionali, altri hanno individuato due o più fattori rappresentativi di diversi aspetti che ne costituiscono le sue sfaccettature.

Altra difficoltà risiede nella selezione di variabili direttamente osservabili, quali ad esempio le caratteristiche socio-economiche di una persona, che siano significative nello spiegare la variabilità dell’Orientamento complessivo nei confronti dell’ambiente o delle sue dimensioni individuate. Alcuni studi hanno esaminato solo caratteristiche a livello individuale, altri solo a livello contestuale, rischiando di commettere grossi errori rispettivamente di “atomistic fallacy” e “ecological fallacy”.

Ulteriori differenze sono presenti in letteratura sulla base dell’arco temporale preso in considerazione. Alcuni ricercatori hanno esaminato dati relativi ad un solo specifico istante temporale, altri ne hanno esaminato l’evoluzione nel tempo.

In questa tesi di laurea si è cercato di colmare l’insieme di queste lacune presentando un’analisi completa sotto tutti e tre gli aspetti appena evidenziati.

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1. INTRODUZIONE “La terra è la nostra casa, l’unica che abbiamo a disposizione”. 
 Questo è lo slogan della Giornata Mondiale dell’ambiente, istituita nel 1972 du- rante la Conferenza di Stoccolma delle Nazioni Unite sull’ambiente umano e cele- brata ogni anno il 5 giugno. In quell’occasione si riunirono a Stoccolma oltre cento delegazioni provenienti da tutto il mondo, per partecipare alla Conferenza dell’ONU sull’ambiente, durante la quale nacque il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite UNEP e venne firmata una Dichiarazione di 26 principi am- bientali da seguire in futuro . Venne inoltre introdotto il concetto di “Sostenibilità 1 ambientale”, fino a quel momento quasi sconosciuto, stabilendo quindi un punto di svolta nella storia dell’uomo per ciò che riguarda l’atteggiamento nei confronti dell’ambiente. L’insufficienza di risultati pratici ottenuti nei dieci anni dopo la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente di Stoccolma portò a indire nel 1983 una Com- missione Mondiale sull’ambiente e sullo sviluppo (CSD - Commission on Sustain- able Development) presidiata da Madame Gro Harlem Brundtland, primo ministro norvegese, a cui dobbiamo la più celebre e condivisa definizione di sviluppo sostenibile. E’ infatti al 1987, e al famoso rapporto Brundtland intitolato “Our common future”, che si fa unanimemente risalire l’introduzione del termine “sviluppo sostenibile”, definito come “lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromet- tere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri”. 
 Qualche anno dopo, la necessità di individuare un percorso universale per costru- ire uno sviluppo sostenibile, portò la comunità internazionale a riunirsi nel 1992 a Rio de Janeiro, per una conferenza ONU sul tema ambiente e sviluppo (UNCED, United Nations Conference on Environment and Development), evento noto anche come Earth Summit. I rappresentanti dei governi di oltre 150 Paesi e oltre 1000 Organizzazioni Non Governative, riconobbero che le problematiche ambientali de- vono essere affrontate in maniera universale e che le soluzioni devono coinvol- gere tutti gli Stati. In tale occasione vennero negoziate e approvate tre dichiarazioni di principi: la Dichiarazione di Rio, costituita da 27 principi sull’inte- Conferenza di Stoccolma, documenti consultabili sul sito http://www.isoambiente.it/public/documenti/. 1 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Statistiche

Autore: Federico De Cillia Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.