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Il rapporto con l'alterità nel pensiero di Emanuel Lèvinas

La tesi rappresenta un percorso dettagliato di etica filosofica, attraverso la'analisi di opere di Lèvinas come "Totalità e infinito", "Altrimenti che essere o al di là dell'essenza", "Alterità e trascendenza" e altre. Tesi triennale di filosofia, ma di importante peso pedagogico (Laurea in Scienze dell'educazione). Di fondamentale importanza nel ruolo dell'educatore e dell'insegnante è il suo rapporto con l'Altro, inteso come assoluto e irriducibile alla volontà dell'Io.

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INTRODUZIONE La scelta del tema di questa tesi di laurea triennale è stata per me molto chiara sin da principio. Ho sempre avuto la necessità di argomentare filosoficamente il rapporto con l’alterità, in quanto aspirante educatore professionale. Dunque, ho puntato la mia ricerca sulla branca della filosofia che più riguarda il rapporto tra esseri umani, ovvero l’etica. L’etica si ritrova in molte forme e molti aspetti nella storia della filosofia, ma non è mai considerata “filosofia prima”: la si fa sempre “derivare” dall’ontologia o dalla teologia. Il primo filosofo che ha posto l’etica come “filosofia prima” è stato Emmanuel Lévinas (1906-1995), nato a Kaunas, in Lituania, da una famiglia ebrea. Si trasferì dopo la scuola secondaria a Strasburgo per studiare filosofia, e nel 1928 a Friburgo, dove seguì alcune lezioni di Husserl e Heidegger, i più grandi filosofi dell’epoca. Nel 1930 divenne cittadino francese, e successivamente direttore della Scuola Normale Israelita Orientale di Parigi. Dal 1964 al 1967 insegnò all’università di Poitiers, e nei sei anni successivi all’università di Paris-Nanterre. Insegnò alla Sorbona dal 1973 al 1976, e vi restò come professore emerito fino al 1979. Morì a Parigi il giorno di Natale del 1995. Partendo dalla fenomenologia husserliana e dall’ontologia heideggeriana, 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Francesco Pelullo Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2007 click dal 14/10/2015.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.