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Letterati a teatro

Letterati a teatro discute della diffidenza, in un primo momento, di due scrittori (Pirandello e Bontempelli) nell'accettare l'utilizzo del palcoscenico per le proprie opere. Per poi riuscire a realizzare solo attraverso le tavole di un palcoscenico l'illusione dei propri personaggi.

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Premessa Cosa può portare, cosa può spingere un uomo di lettere, uno scrittore che sia un novelliere o un romanziere, dalle pagine scritte della sua fantasia al palcoscenico ? Quale spinta, quale desiderio conduce lo scrittore sotto i riflettori della scena, quale meccanismo scatta in lui, in maniera talmente forte da fargli tradire la pagina scritta ? E poi mai un tradimento, una liberazione od una necessità ? Cercheremo di capire i motivi di questo passaggio dalla pagina alla scena, attraversando l'opera di due protagonisti del paesaggio culturale italiano nei primi decenni del secolo decimonono. Faremo prima, una veloce ricognizione della situazione culturale in Europa, con un occhio particolare per la Francia, nel periodo che va dal 1880 ai primi decenni del nuovo secolo. Prendendo le mosse da quel disaccordo che, nel corso dell'Ottocento, si viene a creare tra il sistema teatrale allora in voga e le idee innovatrici che lo sviluppo della società e della cultura producono. Parleremo di un movimento rivoluzionario, all' interno del sistema teatrale europeo, che toccherà anche l'ltalia.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maria Rosaria Suma Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3958 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.