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Il manga. Dall'arcipelago del Sol Levante al Bel Paese, la storia di un bene culturale

“[Il manga] affonda le radici in una tradizione millenaria di favolistica, rafforzata dal solito apporto di una letteratura che può vantare l'invenzione del romanzo molti secoli prima dell'occidente. A tutto ciò si è aggiunto il contributo della letteratura straniera che, come nuova linfa, ha arricchito il già enorme repertorio giapponese.” [C. Martorella]

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1 Introduzione Ritenuto volgare, violento e brutto, il manga è stato visto per molto tempo, in occidente, in termini negativi. Ha fatto inorridire gli amanti del Giappone tradizionale, simbolizzato dalla cerimonia del the, dall'ikebana e dai giardini zen. 1 A partire dall'era Meiji 2 (1868-1912) le autorità misero a tacere la cultura popolare e popolana. Tutti i maschi giapponesi dovevano necessariamente essere dotati dello spirito samurai e ogni giovane donna doveva aspirare ai segreti dell'ikebana. Questa manipolazione sopravvisse anche alla sconfitta del 1945. Tuttavia, questa costruzione artefatta di una cultura pseudo-nazionale radicata su quella delle élite non ha fatto scomparire le radici profonde della cultura popolare. La mistura fra la cultura popolare e quella delle classi egemoni dà al fumetto giapponese il suo peculiare sapore scorretto. Lo stesso Budda può essere rappresentato mentre manifesta debolezze umane, cosa che accade nel racconto romanzato di Osamu Tezuka (1928-1989), ritenuto il dio dei manga. In Giappone non si sono verificati pregiudizi o una morale repressiva contro i presunti mali della società e il concetto stesso di arte è differente rispetto all'occidente. Il fumetto è considerato arte con la A maiuscola e il manga è unico nel panorama fumettistico, come confermano i riscontri sul mercato: nel 1995 le vendite di Shōnen Jump 3 toccarono quote superiori ai 6 milioni di copie settimanali. Il numero di manga pubblicati e degli autori è esorbitante: più di tremila sono i mangaka 4 in attività e almeno altrettanti sono gli aspiranti. 1 J.M.Bouissou, Il Manga. Storia e universi del fumetto giapponese, trad. it. Di Fratta G, in M.Pellittieri (a cura di) Latina, Tunué, 2011. (ed.orig. Manga. Histoire et univers de la bande dessinée japonaise, Philippe Picquier, 2010), pp.30-37. 2 L’epoca Meiji iniziò quando decadde l’ultimo shogunato, il governo militare, di Yoshinobu Tokugawa (1837-1913). Durante l’epoca Meiji avvenne la cosiddetta Restaurazione, che modificò la struttura politica, economica e sociale del Giappone basandosi sul modello occidentale. 3 Fondata nel 1968, è tra le principali e più longeve riviste di manga del Giappone. 4 Creatori e disegnatori dei propri fumetti, i mangaka sono sempre aiutati nel loro lavoro da assistenti. Molti autori famosi sono sbocciati proprio dopo aver fatto da assistenti per altri. Esistono anche mangaka che lavorano in gruppo.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marialaura Squillace Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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