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Mammografia digitale: confronto tra qualità immagine in relazione alle curve di acquisizione dosimetriche

Il presente lavoro è stato svolto presso il Servizio di Fisica Sanitaria dell’Azienda USL della Romagna, Presidio Ospedaliero di Ravenna e consiste nella validazione del dato dosimetrico visualizzato su due apparecchiature per mammografia digitale e nel confronto tra qualità immagine di diverse curve di acquisizione in funzione della dose e della post-elaborazione.
Presupposto per l’acquisizione delle immagini è stata la validazione del dato dosimetrico visualizzato sui mammografi, tramite misura diretta della dose in ingresso con strumentazione idonea, secondo protocolli standard e linee guida europee.
A seguire, sono state effettuate prove di acquisizione delle immagini radiografiche su due diversi fantocci, contenenti inserti a diverso contrasto e risoluzione, ottenute in corrispondenza di tre curve dosimetriche e in funzione dei due livelli di post-elaborazione delle immagini grezze.
Una volta verificati i vari passaggi si è proceduto con l’analisi qualitativa e quantitativa sulle immagini prodotte: la prima valutazione è stata eseguita su monitor di refertazione mammografica, mentre la seconda è stata effettuata calcolando il contrasto in relazione alla dose ghiandolare media. In particolare è stato studiato l’andamento del contrasto cambiando le modalità del software Premium View e lo spessore interposto tra la sorgente di raggi X ed il fantoccio, in modo da simulare mammelle con grandezze differenti.

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5 Introduzione Gli scopi che si propone questa tesi in mammografia digitale sono molteplici. Il primo, propedeutico per gli altri, è quello di validare il dato dosimetrico visualizzato sui due mammografi, tramite la misura diretta della dose in ingresso con un multimetro multifunzionale, seguendo i protocolli standard e linee guida europee. Il secondo obiettivo è analizzare la qualità immagine di acquisizioni radiografiche di due fantocci (ACR e CIRS) contenenti inserti a diverso contrasto e risoluzione, ottenute in corrispondenza di tre curve dosimetriche, in relazione alla calibrazione dell’esposimetro automatico, e in funzione di tre livelli di post-elaborazione delle immagini grezze con il software Premium View. Questi obiettivi sono finalizzati a capire la variazione ed il comportamento della dose ghiandolare media e del contrasto in funzione dei parametri suddetti al variare dello spessore delle mammelle, per poterli utilizzare al meglio dal punto di vista clinico. Nel capitolo 1 viene presentata un’introduzione teorica delle interazioni radiazioni - materia, considerando sia gli elettroni che i raggi X. Nel capitolo 2 si introduce la mammografia e gli esami mammografici. Nel capitolo 3sono approfondite le griglie anti diffusione Potter-Bucky. Nel capitolo 4 ci si riferisce alla parte dei materiali e dei metodi utilizzati nel corso di questa esperienza al fine di ottenere i dati previsti da questa analisi. Nel capitolo 5 sono presentati i risultati del nostro lavoro, in cui abbiamo espresso i risultati ottenuti nel corso di molteplici studi compiuti durante l’esperienza e le considerazioni che ne abbiamo tratto. Nelle conclusioni sono presentati i risultati di questo lavoro di tesi ed i possibili futuri sviluppi inerenti al problema analizzato.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Michele Galuppi Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 262 click dal 10/11/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.