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Abuso in età evolutiva: tecniche di analisi basate sul disegno

La tesi ha lo scopo di esaminare il disegno come mezzo per accedere al mondo intrapsichico infantile e come strumento terapeutico. Vengono presi in considerazione 3 articoli, nei quali vengono posti a confronto alcuni disegni di bambini abusati con disegni di bambini non abusati. Gli strumenti di valutazione utilizzati sono il "Kinetic Family Drawing" di Burns e Kaufman e il “Favorite Kind of Day” di Manningy.
Le conclusioni dei 3 articoli provano l’esistenza di aspetti che rappresentano il disagio ma che il disegno può essere solo uno dei possibili metodi di valutazione di abusi infantili. La loro interpretazione deve essere considerata, insieme ad altri strumenti, parte importante all'interno dell’assessment.
Si può concludere che il disegno può contribuire a “leggere” un abuso, però solo dopo che quest’ultimo è stato riconosciuto da altre tecniche diagnostiche. Il disegno può semplicemente fornire una conferma. In caso di sospetto di abuso, gli esperti sono chiamati a valutare l’attendibilità del bambino-testimone.

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12 Capitolo 2 Il disegno infantile Il disegno infantile è un vero e proprio strumento di comunicazione, in cui ricercare le tracce di abusi o di malesseri psicologici. Esso può fornire numerose informazioni sulla vita del bambino; nei loro disegni, infatti, i bambini si esprimono liberamente e spesso rappresentano situazioni di vita quotidiana e stati emotivi che posso rivelare alcuni aspetti della loro personalità. "Le dessin d' un enfant c'est un peu de sono ame' (Claparéde) Sul finire dell’ottocento, i primi studiosi del disegno hanno documentato la ricchezza e la varietà tematica e formale del disegno infantile. Sono nate così grandi raccolte letterarie, tra le prime sull’argomento, “L’arte dei bambini” di Corrado Ricci, pubblicato nel 1887. Luquet (1876-1965), uno dei primi studiosi del disegno, lo ha definito come un insieme di segni eseguiti con l’intento di rappresentare un oggetto reale, prescindendo dall’ottenimento di una rassomiglianza tra prodotto e l’originale (Luquet, 1927 ). Secondo Golomb (2002), il disegno è un’attività mentale

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Cristina Falconetti Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 914 click dal 10/11/2015.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.