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La liquidazione d'impresa

Questo elaborato si configura come un’analisi circa la situazione di molte imprese italiane, le quali, trovandosi in difficili condizioni economiche e non riuscendo di conseguenza a svolgere l’ordinaria attività, sono costrette a essere messe in liquidazione.
La disciplina della liquidazione societaria è stata profondamente modificata nel 2003, grazie alla riforma del diritto societario, in particolare con il D.lgs. 6/2003, il quale ha introdotto per le società di capitali una disciplina completa ed esaustiva.
Nel primo capitolo, infatti, oltre ad esaminare la fase di crisi di un’impresa e le motivazioni per cui essa cessa la propria attività, saranno descritte, nel dettaglio le notevoli differenze che la riforma del diritto societario ha apportato alla disciplina della liquidazione societaria, soprattutto per quanto riguarda le società di capitali, la cui disciplina viene oggi raggruppata negli artt. 2484-2496 c.c.
Diverso è per le società di persone la cui disciplina, contenuta negli artt. 2272-2283 c.c., non viene modificata dalla riforma.
Successivamente saranno analizzate nello specifico le cause che portano allo scioglimento societario e i relativi effetti che ciò comporta, ponendo particolare attenzione alle differenze che intercorrono tra società di persone e di capitali.
Nel secondo capitolo sarà esaminata la fase di liquidazione, analizzando dapprima i poteri, gli obblighi e i poteri dei principali attori della liquidazione, ovvero gli amministratori e i liquidatori, per poi concludere con i casi in cui è possibile revocare lo stato di liquidazione.
Infine nel terzo capitolo sarà esplicato il punto focale dell’elaborato: qui verranno esaminate le caratteristiche dei documenti contabili e dei bilanci previsti durante la fase di liquidazione, stabilendo con chiarezza quali siano i diversi criteri di redazione per ognuno di essi.
Una particolare attenzione verrà data al principio contabile n.5 (OIC 5), emanato il 5 giugno del 2008 dall’organismo italiano della contabilità, il quale ha fornito una serie di istruzioni per la gestione della procedura di liquidazione, oltre che ad aver permesso uno studio approfondito sia dei documenti contabili da predisporre, sia dei criteri con cui i bilanci di liquidazione debbano essere redatti.
Da questa ricerca è possibile notare come ad oggi, il nostro paese risulta essere uni dei pochi, che a livello internazionale abbia una disciplina contabile della liquidazione.
Obiettivo ultimo di questo elaborato, infatti, è di mettere in risalto il profondo cambiamento che la riforma del diritto societario ha apportato e analizzare le modalità con cui viene effettuata la delicata procedura di liquidazione, facendo particolare attenzione se si tratti di una società di persone o di una società di capitali.

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INTRODUZIONE Questo elaborato si configura come un’analisi circa la situazione di molte imprese italiane, le quali, trovandosi in difficili condizioni economiche e non riuscendo di conseguenza a svolgere l’ordinaria attività, sono costrette a essere messe in liquidazione. La disciplina della liquidazione societaria è stata profondamente modificata nel 2003, grazie alla riforma del diritto societario, in particolare con il D.lgs. 6/2003, il quale ha introdotto per le società di capitali una disciplina completa ed esaustiva. Nel primo capitolo, infatti, oltre ad esaminare la fase di crisi di un’impresa e le motivazioni per cui essa cessa la propria attività, saranno descritte, nel dettaglio le notevoli differenze che la riforma del diritto societario ha apportato alla disciplina della liquidazione societaria, soprattutto per quanto riguarda le società di capitali, la cui disciplina viene oggi raggruppata negli artt. 2484-2496 c.c. Diverso è per le società di persone la cui disciplina, contenuta negli artt. 2272-2283 c.c., non viene modificata dalla riforma. Successivamente saranno analizzate nello specifico le cause che portano allo scioglimento societario e i relativi effetti che ciò comporta, ponendo particolare attenzione alle differenze che intercorrono tra società di persone e di capitali. Nel secondo capitolo sarà esaminata la fase di liquidazione, analizzando dapprima i poteri, gli obblighi e i poteri dei principali attori della liquidazione, ovvero gli amministratori e i liquidatori, per poi concludere con i casi in cui è possibile revocare lo stato di liquidazione. Infine nel terzo capitolo sarà esplicato il punto focale dell’elaborato: qui verranno esaminate le caratteristiche dei documenti contabili e dei bilanci previsti durante la fase di liquidazione, stabilendo con chiarezza quali siano i diversi criteri di redazione per ognuno di essi. Una particolare attenzione verrà data al principio contabile n.5 (OIC 5), emanato il 5 giugno del 2008 dall’organismo italiano della contabilità, il quale ha fornito una serie di istruzioni per la gestione della procedura di liquidazione, oltre che ad aver permesso uno studio approfondito sia dei documenti contabili da predisporre, sia dei criteri con cui i bilanci di liquidazione debbano essere redatti. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alessio Asciore Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2817 click dal 06/11/2015.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.