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L'attaccamento e i rapporti di coppia

Informazioni tesi

  Autore: Eva Franchi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università Telematica Internazionale Uninettuno
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Discipline Psicosociali
  Relatore: Massimo Ammaniti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 54

Questa è una tesi compilativa il cui scopo è indagare, avvalendosi dello studio di numerosi articoli scientifici accademici e di alcuni tra i testi più autorevoli in materia di teoria dell’attaccamento, se e come il pattern di attaccamento di un individuo influisce sulla scelta del partner, sulla gestione della relazione affettiva e la risoluzione dei conflitti, sulla gestione di separazioni e divorzi. Partendo da un quadro generale sulla teoria dell’attaccamento e sulla figura dell’ideatore della stessa, John Bowlby, viene messa in evidenza la forte similitudine rilevata tra l’attaccamento primario (quello che si forma durante i primi 18 mesi di vita con il care giver) e l’attaccamento romantico adulto. In entrambe le forme riscontriamo i quattro elementi fondamentali che contraddistinguono un legame di attaccamento: bisogno di mantenere la vicinanza con la figura di riferimento, protesta e sconforto per la separazione da questa, ricerca di rifugio sicuro nella figura di riferimento, effetto base sicura nell’affrontare le incognite della vita supportato dalla consapevolezza di potere contare su una persona di riferimento. L’incapacità di soddisfare uno o più di questi elementi all’interno del rapporto di coppia sembrerebbe costituire la causa della rottura dei legami. In generale sembrerebbe che coloro che hanno un attaccamento sicuro tendono a cercare relazioni sentimentali simmetriche mentre chi è caratterizzato da un pattern di attaccamento insicuro tenderebbe a cercare relazioni sentimentali compensatorie. Un dato interessante emerso è che molte coppie divorziate continuano a mantenere un rapporto di intimità e ciò confermerebbe che alla base della relazione romantica c’è un forte legame d’attaccamento che non è facile sciogliere neppure dopo una separazione. Non sono state riscontrate differenze significative tra le relazioni romantiche nelle coppie eterosessuali e omosessuali anche se i dati raccolti fino ad oggi su queste ultime sono più esigui rispetto alle prime. In entrambi i casi la stabilità della coppia sarebbe predetta dal legame di attaccamento, sarebbero cause sociali (come ad esempio la stigmatizzazione, la paura di non essere accettati dalla famiglia di origine) e non biologiche a compromettere la stabilità delle coppie omosessuali. Studi recenti come quelli condotti da Noftle e Shaver sembrerebbero confermare che l’esito della relazione sentimentale sia predetta meglio dalle misure di attaccamento che dalle misure generali di personalità avvalorando la teoria di Bowlby.

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2.1 COS’E’ LA TRASMISSIONE INTERGENERAZIONALE La sopravvivenza della specie umana si basa sulla capacità di trasmettere alle generazioni successive ciò che ha imparato, questo le ha permesso di costruire civiltà, regole di convivenza, preservare culture ma anche di adattarsi a nuove circostanze quando necessario. La stessa gestione dei bisogni emotivi ed istintuali nell’essere umano è fortemente influenzata dalla cultura e prima ancora che da questa dalle figure primarie di accudimento. Esiste una vasta documentazione clinica su casi di meccanismi di reiterazione (la “coazione a ripetere” già individuata da Freud) di modelli disfunzionali di relazione tramandati da padre (o madre) in figlio (o figlia). Ad esempio ricerche sull’incesto sembrerebbero dimostrare che i bambini vittime di incesto soprattutto se cresciuti in famiglie isolate e di basso ceto sociale tenderebbero a diventare a loro volta genitori incestuosi. Studi sull’attaccamento ansioso condotti da Delozier (1982) e Kolk (1988) sembrerebbero confermare che le madri che sono state maltrattate si comportano a loro volta da madri maltrattanti, la ricerca di Kolk confermerebbe inoltre quanto già aveva ipotizzato Bowlby sulla fobia da scuola che considerava la conseguenza di un attaccamento insicuro ansioso caratterizzato dal rovesciamento dei ruoli (ovvero i casi in cui è il bambino che dovrebbe essere accudito dal cargiver a prendersi cura di questi). La maggior parte della letteratura in merito tuttavia si è rivolta allo studio delle relazioni disfunzionali e degli effetti patogeni degli eventi traumatici sulla psiche, solo recentemente, grazie anche alla moderna tecnologia che permette facilmente di riprendere con le telecamere i bambini in varie situazioni e analizzare ogni minimo dettaglio, l’interesse si è indirizzato a cercare di comprendere quanto la trasmissione dell’attaccamento di generazione in generazione sia presente anche tra i soggetti “sani”. Ad esempio da studi condotti sugli ex bambini sicuri emergerebbe come questi tendano a stabilire delle relazioni basate sul principio di simmetria mentre gli insicuri tenderebbero a stabilire relazioni basate sul principio di complementarietà (Giusti 2000, Pracca P.). Il metodo più utilizzato per indagare la trasmissione intergenerazionale dei modelli di attaccamento rimane ancora oggi quello delle interviste a genitori e figli. Sebbene la peculiarità della teoria di Bowlby si basa sul prediligere l’osservazione diretta e reale alle deduzioni ipotetiche e alle teorie fantasmatiche della psicologia clinica, a partire dagli anni ottanta c’è stato un ritorno sia alle tecniche proiettive, sia alle interviste semi strutturate e dell’analisi del contenuto anche tra gli studiosi dell’attaccamento   18

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Parole chiave

divorzio
dipendenza
sessualità
omosessualità
amore
attaccamento
bowlby
trasmissione intergenerazionale
rapporti di coppia
deprivazione materna

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