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Il rapporto tra indicatori soggettivi e strutturali: il caso della qualità dell’ambiente.

Informazioni tesi

  Autore: Antonio Petrone
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Metodologia delle scienze sociali
Anno: 2004
Docente/Relatore: Maria Concetta Pitrone
Correlatore: MaggiManlio
Istituito da: Università degli Studi di Roma La Sapienza
Dipartimento: Dipartimento di Ricera Sociale e Metodologia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 170

Si analizza il rapporto tra indicatori sociali e ambientali, mettendo in luce la rilevanza del quadro sociale, secondo le teorie più importanti, nella determinazione delle “questioni ambientali” e delle conseguenze per l’azione sociale (percezione dell’inquinamento, valutazione del rischio, predisposizione all’azione pro-ambientale e costruzione di una più generale “coscienza ambientale”).
Quindi specificare l’eventuale importanza dell’uso degli indicatori “soggettivi” nell’affrontare gli scopi cognitivi appena elencati e la loro rilevanza soprattutto per il rapporto locale – globale che contraddistingue in maniera forte tutti i fenomeni economici, sociali e soprattutto ambientali.
Un paragrafo specifico sull’impropria estensione delle proprietà da un livello territoriale all’altro delle graduatorie di “Vivibilità”, come nel caso della classifica delle province italiane che Il Sole 24 Ore effettua ogni anno.
Probabilmente, come si può leggere su alcuni siti web che commentano la graduatoria, il “fraintendimento” e l’impropria estensione viene effettuata a livello dei giornalisti che commentano di volta in volta la posizione di una singola provincia. In questo caso è probabile che sia lo scopo comunicazionale a spingere verso l’individuazione di una città come più o meno vivibile. Ovviamente per il lettore è più facile considerare una singola città, spesso quella in cui vive, che tener presente l’intera provincia. Si può azzardare che molto del clamore che ogni anno suscita questa pubblicazione sia dovuto ad un fraintendimento e alla distanza tra QDV registrata e QDV percepita dai soggetti.
La possibilità di integrare sostanzialmente i due piani, quello delle informazioni oggettive e soggettive, è quello di verificare se e come le istituzioni si preoccupano della percezione dei cittadini e di come i cittadini fanno pressione sulle istituzioni perché tengano in conto il loro livello di preoccupazione ad esempio su un tema come quello dei problemi ambientali locali e globali.

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3 1 Introduzione Scopo di questo lavoro è riflettere sul valore metodologico di un approccio sociologico al problema della valutazione dell’ambiente, utilizzando un sistema integrato di informazioni provenienti da strutture (compreso l’ambiente fisico stesso) e dai soggetti (persone) che con l’ambiente interagiscono vivendolo, modificandolo e a volte subendolo; ovviamente questo lavoro, anche se potenzialmente riferito a tutta l’impresa sociologica 1 , avrà come referente la sociologia dell’ambiente o meglio, come si vedrà appena dopo, il concetto complesso di qualità dell’ambiente. Per far ciò si seguiranno le seguenti tappe: in primo luogo si illustrerà la complessità della nozione di qualità dell’ambiente e le sue implicazioni per la sociologia dell’ambiente. Quindi si cercherà una definizione operativa del concetto di qualità dell’ambiente, in quanto concetto cruciale che funge da legame tra le discipline ecologiche (biologia, ecologia…) e quelle sociali (sociologia, politica sociale, psicologia sociale, antropologia…). Poi si illustreranno le logiche che governano le fonti informative con i relativi problemi metodologici. Infine, nella seconda parte del lavoro, una volta chiarita l’importanza per il concetto di qualità dell’ambiente dell’apporto conoscitivo degli indicatori “soggettivi”. Si presentano i risultati di una ricerca sulla concezione dell’ambiente dei ragazzi delle scuole medie della città di Viterbo condotta da chi scrive in équipe con l’ANPA (Agenzia Nazionale di Protezione dell’Ambiente) 2 , l’Università della Tuscia e il comune di Viterbo, con lo scopo di esplorare e valutare la “distorsione” / “distanza” tra qualità dell’ambiente percepito e qualità dell’ambiente registrato. Si ringrazia l’APAT per aver finanziato la borsa di studio che ha consentito la realizzazione di questo lavoro. 1 Un esempio può essere tratto dai lavori di Inglehart dove affermazioni sulla felicità e sulla percezione del proprio stato vengono utilizzate come predizioni dell’area geografica e politica di residenza (Inglegart R., 1977, trad. it. 1983, p. 151 – 190). 2 Oggi APAT, raggiungibile al sito web http://www.apat.it/

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Parole chiave

ricerca sociale
qualità della vita
indicatori sociali
indicatori soggettivi
metodologia della ricerca sociale
qualità dell'ambiente

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