Skip to content

Ambiente, salute, lavoro. Equilibrio possibile? Il caso Ilva di Taranto presentato dai giornali

Informazioni tesi

  Autore: Paola Ravasio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Mario Salomone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 74

L’Ilva di Taranto è causa di forte inquinamento e impatto sull’ecosistema, un caso simile a molti altri nella storia contemporanea che ha visto contrapporre il lavoro, la salute e la tutela dell’ambiente. Un caso che invita a riflettere e rimarca l’importanza del concetto di limite che porta a contenere la nostra azione distruttiva sul nostro pianeta e a risvegliare un senso di appartenenza verso quest’ultimo. Occorre imparare ad utilizzare in modo corretto le risorse naturali perché è solo grazie all’impegno personale che si possono combattere ed evitare le minacce alla salute e all’ambiente, garantendo un equilibrio con le esigenze lavorative. È necessario sviluppare e diffondere un’educazione ambientale in grado di responsabilizzare la popolazione (sia le giovani generazioni sia gli adulti) al rispetto delle normative; fondamentale è il ruolo che ogni semplice cittadino può esercitare denunciando, anche alle autorità, i casi di inquinamento e di inadempienza. I mezzi di comunicazione di massa, come scritto anche sulla Dichiarazione di Stoccolma, devono diffondere le informazioni educative sulla necessità di proteggere e migliorare l’ambiente. Per questo motivo, sono stati analizzati alcune testate giornalistiche per capire come si sono comportati durante i mesi cruciali in cui si è svolta la vicenda Ilva, come hanno informato i tarantini e la popolazione italiana, e soprattutto che tipo di soluzioni hanno offerto. In questa sede sono stati presi in considerazione il Corriere della sera, l’Avvenire, Libero, il Fatto quotidiano e la Repubblica, quotidiani che riflettono un ampio schieramento politico da destra a sinistra.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione L’uomo, dall’inizio della storia, ha sfruttato le risorse naturali per vivere. Da sempre ha costruito case ed industrie e consumato le fonti alimentari, minerarie, idriche ed energetiche disponibili sulla Terra. La situazione molto spesso è sfuggita al controllo e l’equilibro fra ambiente, salute e lavoro è venuto meno a causa della logica del profitto che ha fatto dimenticare agli uomini che è loro compito far coesistere i tre elementi in modo tale che le attività lavorative non finiscano con il distruggere il pianeta e di conseguenza la salute della popolazione. La Costituzione italiana tra i suoi principi menziona questo equilibrio nell’articolo 41 che recita: “L'iniziativa economica non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. Il 26 luglio 2012 una tra le più grande acciaierie d’Europa, l’Ilva di Taranto, è stata messa sotto accusa per il suo forte impatto ambientale. Il giudice per le indagini preliminari di Taranto, Patrizia Todisco, ha firmato l’ordinanza con la quale ha stabilito il sequestro senza facoltà d’uso dell’intera area a caldo dello stabilimento siderurgico, e messo agli arresti il patron Emilio Riva, il figlio Nicola e sei dirigenti delle aree con le accuse di disastro ambientale colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato dei beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose e inquinamento atmosferico. Il caso ha destato grosse polemiche. Il 27 luglio 2012 la notizia è apparsa sulle maggiori testate giornalistiche, le quali hanno dedicato molto spazio alla vicenda trattandola attraverso diverse prospettive, chi facendo emergere l’importanza del diritto al lavoro, chi salvaguardando la salute o la tutela ambientale. In questa sede sono stati presi in considerazione il Corriere della sera, l’Avvenire, Libero, il Fatto quotidiano e la Repubblica, quotidiani che riflettono un ampio schieramento politico da destra a sinistra. L’Ilva di Taranto è causa di forte inquinamento e impatto sull’ecosistema, un caso simile a molti altri nella storia contemporanea che ha visto contrapporre il lavoro, la salute e la tutela dell’ambiente. Un caso che invita a riflettere e rimarca

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi