Skip to content

La contraffazione dell'agroalimentare italiano: analisi del fenomeno e nuovi approcci risolutivi

Informazioni tesi

  Autore: Giulia Pievani
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Gianpaolo Baronchelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 68

La qualità dei prodotti alimentari italiani ha reso il settore agroalimentare del Bel Paese sinonimo di ricercatezza ed unicità, derivate dalla tradizione e dall’esperienza intrise nei processi produttivi e dal pregio delle materie prime. Proprio questa unicità, connessa alla garanzia di un prodotto generato da condizioni ambientali e produttive inimitabili, è però minata, in maniera crescente negli anni, dal fenomeno della contraffazione. Questo processo opera diffondendo sul mercato beni che, secondo fattispecie differenti, imitano il prodotto alimentare di qualità italiano compromettendone immagine e sottraendone mercato.
La seguente trattazione avrà il suo incipit in un’analisi del Made in Italy nel settore agroalimentare, il quale non rappresenta solo un’indicazione di origine ma anche una garanzia di qualità. Successivamente si strutturerà un esame della contraffazione nel settore e dei dati relativi. Infine l’attenzione verterà su auspicabili vie risolutive alla problematica tramite trattati internazionali.
La tematica della contraffazione dell’agroalimentare italiano viene dunque esaminata esponendone i valori e proponendone un approccio d’intervento possibile che lascia però un punto interrogativo sulla sua effettiva efficacia: infatti l’accordo internazionale analizzato, il TTIP, è attualmente in elaborazione e dunque il suo effetto risolutivo o meno si manifesterà solo in futuro.
La riflessione conclusiva si basa sull’attualità e valenza della problematica della contraffazione. Ciò che si pone in discussione è quanto e se ancora a lungo questa pratica potrà debitamente definirsi “problematica”: il rischio, infatti, è che la contestuale traslazione verso un’omologazione dei gusti e dei bisogni renda la garanzia dell’Origine una caratteristica del prodotto meno ricercata dal consumatore, e quindi con minore richiesta di tutela rispetto ad altri attributi di maggiore interesse per l’acquirente.
L’evoluzione dei consumi rischia di allontanare dal cliente il prodotto di Indicazione Geografica a vantaggio di quello più diffuso, reperibile ovunque perché ovunque generabile senza legami territoriali. Affinché questo fenomeno sia scongiurato e la protezione del prodotto con Indicazione d’Origine sia ancora manifestazione di una domanda concreta, è necessario continuare ad alimentare quest’ultima. I paesi produttori, Italia in prima fila, hanno il compito di mantenere vivo il mercato dei prodotti di Indicazione Geografica, solo così il processo di omologazione continuerà ad avere un’alternativa e questo impegno di tutela manterrà una causa valevole da difendere, sia in termini sociali che economici.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Abstract La qualità dei prodotti alimentari italiani ha reso il settore agroalimentare del Bel Paese sinonimo di ricercatezza ed unicità, derivate dalla tradizione e dall’esperienza intrise nei processi produttivi e dal pregio delle materie prime. Proprio questa unicità, connessa alla garanzia di un prodotto generato da condizioni ambientali e produttive inimitabili, è però minata, in maniera crescente negli anni, dal fenomeno della contraffazione. Questo processo opera diffondendo sul mercato beni che, secondo fattispecie differenti, imitano il prodotto alimentare di qualità italiano compromettendone immagine e sottraendone mercato. La seguente trattazione avrà il suo incipit in un’analisi del Made in Italy nel settore agroalimentare, il quale non rappresenta solo un’indicazione di origine ma anche una garanzia di qualità. Successivamente si strutturerà un esame della contraffazione nel settore e dei dati relativi. Infine l’attenzione verterà su auspicabili vie risolutive alla problematica tramite trattati internazionali. La tematica della contraffazione dell’agroalimentare italiano viene dunque esaminata esponendone i valori e proponendone un approccio d’intervento possibile che lascia però un punto interrogativo sulla sua effettiva efficacia: infatti l’accordo internazionale analizzato, il TTIP, è attualmente in elaborazione e dunque il suo effetto risolutivo o meno si manifesterà solo in futuro. La riflessione conclusiva si basa sull’attualità e valenza della problematica della contraffazione. Ciò che si pone in discussione è quanto e se ancora a lungo questa pratica potrà debitamente definirsi “problematica”: il rischio, infatti, è che la contestuale traslazione verso un’omologazione dei gusti e dei bisogni renda la garanzia dell’Origine una caratteristica del prodotto meno ricercata dal consumatore, e quindi con minore richiesta di tutela rispetto ad altri attributi di maggiore interesse per l’acquirente. L’evoluzione dei consumi rischia di allontanare dal cliente il prodotto di Indicazione Geografica a vantaggio di quello più diffuso, reperibile ovunque perché ovunque generabile senza legami territoriali. Affinché questo fenomeno sia scongiurato e la protezione del prodotto con Indicazione d’Origine sia ancora manifestazione di una domanda concreta, è necessario continuare ad alimentare quest’ultima. I paesi produttori, Italia in prima fila, hanno il compito di mantenere vivo il mercato dei prodotti di Indicazione Geografica, solo così il processo di omologazione continuerà ad avere un’alternativa e questo impegno di tutela manterrà una causa valevole da difendere, sia in termini sociali che economici.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi