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Badanti straniere e donne anziane nel gruppo domestico: immagini e trasformazioni delle relazioni di cura ISBN 9788887096118.

La ricerca indaga le relazioni di cura in ambito domestico tra donne anziane e badanti migranti. La raccolta di conversazioni di donne vecchie, badanti straniere, figlie, assistenti e operatrici sociali nel territorio di Verona, si concentra sulle caratteristiche del lavoro di cura, le problematicità, le risorse che le donne coinvolte mettono in atto nella quotidianità. La trascrizione dei racconti costituisce una raccolta di testi che offrono sguardi da punti di vista diversi sulle trasformazioni in corso nella vita domestica e sociale. Le narrazioni sulla vecchiaia e sulla cura proposte dai mass-media e dalla letteratura offrono un ulteriore ambito di riflessione intorno alle rappresentazioni sociali delle donne adulte e anziane, autoctone e migranti.
La ricerca utilizza un approccio qualitativo, con un taglio ermeneutico di matrice femminista, che dà spazio a processi di trasformazione, attraverso la valorizzazione degli sguardi e delle risorse delle partecipanti.
A partire dalle conversazioni raccolte, lo studio mette a fuoco alcuni temi da cui emergono proposte di lavoro educativo con le donne adulte e anziane, native e migranti:
• l’ambivalenza in cui si situano le donne migranti, in un contesto di scarsa valorizzazione della cura in ambito domestico;
• l’importanza di una relazione di riconoscimento tra le badanti e le figlie delle persone anziane;
• le diverse forme e le risorse che caratterizzano le relazioni di cura e lo scambio, per le donne anziane e per le loro assistenti;
• alcuni elementi di attenzione verso i rischi di violenze istituzionali e domestiche a cui sono esposte le badanti;
• il ruolo che le badanti assumono nell’accompagnamento alla morte.

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5 INTRODUZIONE La ricerca prende corpo a partire dai miei pensieri sulla vecchiaia, come passaggio di vita che spero di affrontare nei prossimi anni. Come donna nata negli anni '60, faccio parte della generazione più numerosa del Dopoguerra, e immagino che presto ci ritroveremo anziane e anziani tutti insieme. Dalla mia esperienza di vita e nello scambio con le mie coetanee osservo come il sistema della famiglia tradizionale, che ha finora garantito la cura tra le generazioni all'interno dei legami di parentela, è stato profondamente modificato dai cambiamenti culturali e dal mutato ruolo sociale delle donne. Mi sono spostata dalla mia città di origine, dove ancora risiedono mio padre, mia sorella e i miei due fratelli, ho divorziato, mia figlia è adulta e abita lontana. Ho vissuto recentemente la perdita di mia madre, e prima quella di entrambi i nonni paterni di mia figlia. Tra le persone che frequento, vicine di casa, compagni di viaggio, studentesse, amiche, colleghi di lavoro, negli anni sono diventate numerose quelle che provengono da altri paesi e che hanno vissuto l'esperienza della migrazione. Questi vissuti individuali mi avvicinano ad altre donne e uomini della mia generazione, in un orizzonte comune che, attraverso il processo di ricerca, diventa più ampio, apre domande verso questioni impersonali 1 e di valenza politica, quali il sistema dello stato sociale, le diseguaglianze economiche tra parti del mondo, le migrazioni di cura, la marginalità sociale e mediatica di alcuni gruppi sociali. 1 Uso qui il termine impersonale facendo riferimento al pensiero di Simone Weil. Cfr. Ziccardi, Maria Giovanna. “Soggetto, Diritto, Lavoro, Nel Pensiero Di Simone Weil (1909-1943).” Università di Trento, 2012.

Tesi di Dottorato

Dipartimento: psicologia, pedagogia, filosofia

Autore: Manuela Vaccari Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 625 click dal 01/12/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.