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Dal Country of Origin Effect al Made in Italy: quando una nazione diventa brand.

Vengo da una terra di tradizioni, prodotti locali e piccoli imprenditori. Ho alle spalle una famiglia di agricoltori e produttori di vino e olio.
Per questo (ma non solo) ho deciso di scrivere la mia tesi che, partendo da un approccio teorico su tutti gli aspetti principali del Nation Branding, arriva a sviluppare un pensiero sul Made in Italy e su tutti i suoi punti di forza e le altrettante problematiche.
Prendendo d'esempio un'azienda italiana, ho voluto mostrare come un approccio giusto potrebbe portare l'Italia a sfuttare al massimo le proprie potenzialità che, di certo, non mancano.

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6 Introduzione In un mondo globalizzato come quello odierno, le nazioni hanno sempre più bisogno di crearsi un’identità, con cui presentarsi sui mercati esteri. Questo significa che spesso un Paese si trova a dover procedere come di solito fanno i brand. Da qui inizia la mia riflessione, che vuol cercare di approfondire il tema del nation branding e di come questo tema si sia sviluppato in maniera rapida negli ultimi dieci anni, per poi cercare di legarlo al tema dell’effetto del paese d’origine. Il Country of origin (che può essere abbreviato con C.O.O.) è quel concetto secondo cui il paese da cui provengono i prodotti è esso stesso portatore di sensazioni, associazioni mentali, valori. Viene spesso legato al concetto del made in, il quale invece indica la provenienza del prodotto e può essere sinonimo di garanzia e qualità. Considerando che i paesi oggi sono sempre più consapevoli che la reputazione e l’immagine sono requisiti fondamentali, ho cercato di capire come l’Italia si inserisse in questo quadro di riferimento. Certo è che riuscire a suscitare una percezione positiva è sempre favorevole, poiché le associazioni che verranno fatte saranno il punto di riferimento nel processo d’acquisto. I consumatori saranno più propensi ad acquistare prodotti e magari visitare quel determinato Paese. I country brand avranno quindi un vantaggio competitivo, rispetto alle altre nazioni, reale e tangibile. In questa breve ricerca ho cercato di partire da un livello più generale, e quindi dal fenomeno del Nation Branding e dal suo sviluppo nel tempo, per arrivare poi allo specifico, cioè all’applicazione di questo concetto al made in Italy. È stato interessante capire come ci siano molti fattori che influenzano le potenzialità di una nazione all’estero. Si passa da fattori più tangibili e misurabili come il prodotto interno lordo e l’economia, a fattori meno concreti come la cultura, il territorio.

Laurea liv.I

Facoltà: Informazione, media, pubblicità

Autore: Valeria Marconi Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.