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Trasformazioni fotoindotte di composti aromatici policondensati e loro derivati di interesse ambientale

Degradazione di molecole aromatiche policondensate PAH (tipo antrachinone) in acqua mediante catalisi eterogenea di biossido di titanio attivato dalla luce UV. Prove di degradazione delle stesse molecole in presenza solo di luce UV. Analisi della cinetica con HPLC-UV-DAD, identificazione degli intermedi con GC-MS, analisi di anioni con cromatografo ionico, spettri UV. Ipotesi del processo di degradazione ambientale delle molecole in atmosfera. Tossicologia e studi della distribuzione in atmosfera delle molecole aromatiche.

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7 INTRODUZIONE A partire dagli anni trenta numerosi studi hanno dimostrato la tossicità, mutagenicità e cancerogenicità degli idrocarburi aromatici policiclici [1] e di alcuni loro derivati polari. Tra questi ultimi, i nitro derivati sono i composti conosciuti aventi il più elevato potere mutageno diretto mai registrato [2]. I PAH e derivati sono composti ubiquitari e sono rivelabili in tutti i comparti ambientali. Alcuni di essi sono composti naturali (ad esempio il retene, derivante da emissioni vegetali), ma molti vengono immessi nell’ambiente come conseguenza delle attività umane. Una delle più importanti fonti antropogeniche di PAH e derivati sono i processi di combustione, che immettono questi composti in notevoli quantità nel comparto atmosferico [3]. L’industria dei coloranti costituisce un’altra emissione primaria di derivati polari dei PAH: delle 7*10 5 tonnellate/anno di produzione globale di coloranti circa il 15% è costituita da derivati antrachinonici. I reflui di queste industrie, se non detossificati in modo adeguato, costituiscono delle potenziali sorgenti di inquinamento del comparto acquifero e dei suoli. Nel comparto atmosferico i PAH con un numero maggiore o uguale di quattro anelli e i derivati polari (ossi- e nitro-PAH), anche con tre anelli, sono associati principalmente al particolato atmosferico. È noto che gli estratti organici del particolato presentano attività cancerogenica e mutagenica. Recenti studi epidemiologici hanno mostrato una correlazione fra l’incidenza delle affezioni alle vie respiratorie, come pure delle forme di cancro ivi localizzate, e l’esposizione al particolato fine. Questi studi in particolare suggeriscono che un incremento della

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Erika Quirico Contatta »

Composta da 183 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1576 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.