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Per una sociologia del fumetto. Il caso studio di Dylan Dog

La tesi si propone di fornire un'esaustiva e dettagliata ricerca sulla genesi e storia del fumetto in Italia e non solo. Inoltre, si approfondisce un fumetto in particolare. Dylan Dog di T. Sclavi. Su questo comic sono state elaborate e corroborate alcune tesi di particolare interesse.

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3 PREMESSA Affrontare la problematica fumettistica, oggi, significa prendere coscienza criticamente di un fenomeno ormai tanto diffuso nel vissuto quotidiano che si connota all’interno di quel plurilinguismo culturale caratteristico dell’attuale momento storico. Sin dal suo esordio, tuttavia, il comic 1 è stato oggetto sia di pesanti critiche, sia d’accettazioni entusiastiche: se, infatti, alcuni studiosi 2 hanno evidenziato il valore culturale e l’influenza positiva esercitata dal fumetto sullo sviluppo della psiche, altri lo hanno criticato aspramente sottolineando gli aspetti che possono incidere negativamente sulla personalità. Per quest’ultima categoria di studiosi, i fumetti sono stati posti sul banco degli imputati e accusati di esercitare influenze criminogene, di istigare alla violenza, di impoverire il vocabolario, di provocare frustrazioni e persino impigrimento della fantasia. È un discorso, questo, poco condivisibile e scarsamente documentato che riprende le tesi di 1 Abbreviazione della locuzione comic strip (striscia comica) 2 Tra questi è da ricordare A. Rey il quale afferma “…il fumetto serve a tutto: pubblicità, propaganda politica, preghiere collettive, cerimonie”.[Rey, pag. 23]

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandra Campo Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8286 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.