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Richard Hakluyt e l'espansione coloniale inglese dal XV al XIX secolo

Informazioni tesi

  Autore: Daniela Trefiletti
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e Culture Europee
  Relatore: Lavinia Gazzè
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 230

Scopo principale della tesi è quello di fornire un’analisi della storia dell’espansione coloniale inglese dalla fine del XV secolo alla prima metà del XIX secolo prima nel Nuovo Mondo e a partire dal XVII secolo in India, nel Mediterraneo e nel Nuovissimo Mondo. All’interno di questo lungo e travagliato percorso si inserisce la figura di Richard Hakluyt, importante geografo di origine gallese che durante il regno della regina Elisabetta I si distinse per esser stato il principale promotore della colonizzazione inglese nel Nord America e per aver reso note imprese altrimenti oscure di navigatori inglesi e non solo. L’importanza di Hakluyt non si limita pertanto al primo colonialismo inglese: le sue opere e le sue idee continueranno a circolare anche nei secoli successivi grazie all’ Hakluyt Society creata nella prima metà del XIX secolo per costruire una tradizione fondante per quell’impero britannico che di lì a poco avrebbe raggiunto l’apice della propria potenza.
Nella prima parte di questo lavoro, viene descritta la graduale conquista dei territori americani da parte delle potenze europee all’indomani della scoperta di Colombo. Nel Cinquecento furono i portoghesi e gli spagnoli a dominare lo scenario americano: con lo ‘scopo’ di convertire gli infedeli alla religione cattolica, la loro presenza in questi luoghi fu legittimata dalla bolla papale Inter Caetera concessa da papa Alessandro VI nel 1493 e dal Trattato di Tordesillas dell’anno successivo. Il Seicento vide invece il predominio dell’Olanda da una parte e la creazione delle basi del futuro impero britannico dall’altra. Il Settecento fu infine il secolo della Gran Bretagna e della Francia, ma sarà la prima che creerà un saldo impero coloniale destinato a durare sino al Novecento.
La parte centrale del lavoro si concentra sulla vita, ma soprattutto sulle prime opere di Richard Hakluyt. In epoca elisabettiana -ma anche negli anni successivi-, nessun uomo fu più influente nell’attività di promuovere la colonizzazione inglese in America e tra le varie cariche importanti che ricoprirà nel corso della propria vita, nei primissimi anni del XVII secolo, fu consigliere della grande Compagnia delle Indie Orientali (EIC). L’embrione dell’attività promozionale presente in tutte le opere di Hakluyt, ovvero l’enfasi posta su qualsiasi aspetto che potesse incoraggiare l’Inghilterra e quindi il popolo inglese all’iniziativa coloniale, dimostra il carattere propagandistico che ne percorre l’intera produzione letteraria e in particolar modo le prime due opere : Divers Voyages touching the discoverie of America scritta nel 1582 e A Discourse of Western Planting del 1584. La prima, scritta per supportare il viaggio che Sir Humphrey Gilbert stava organizzando per impiantare la prima colonia inglese nel Nord America, aveva lo scopo di diffondere la conoscenza di questi nuovi territori tra il popolo inglese, mentre la seconda, commissionatagli dal Segretario di stato Sir Francis Walsingham per persuadere la regina Elisabetta I a sostenere il progetto coloniale di Sir Walter Raleigh, si sofferma nell’elencare i vantaggi economici e non solo, che l’Inghilterra ne avrebbe potuto trarre.
Infine, dopo un’analisi delle diverse modalità di conquista e di colonizzazione delle varie potenze europee nel Nuovo Mondo nel XVI secolo e dello sviluppo delle compagnie commerciali inglesi, olandesi e francesi nel XVII e XVIII secolo sorte come opposizione al monopolio dell’espansione commerciale delle potenze iberiche, l’ultima parte affronta due elementi molto importanti nella storia del Regno Unito del XIX secolo, ovvero, l’evoluzione dal colonialismo ad un vero e proprio imperialismo che vide il Regno Unito diventare uno dei grandi raggruppamenti del mondo moderno insieme agli Stati Uniti d’America e all’Unione sovietica, tutto ciò accompagnato dalla rivalutazione del lavoro di Richard Hakluyt testimoniata dalla fondazione dell’Hakluyt Society nel 1846. A circa duecento anni di distanza, Hakluyt verrà visto come il protagonista dell’impero nazionalistico, e il suo lavoro come uno dei più importanti esempi di prosa epica della nazione inglese. Così le sue opere, oltre ad esser ristampate dall’omonima società verranno riprese, descritte e citate in articoli o in interi capitoli riguardanti il colonialismo e l’incontro culturale contemporaneo.

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8 Introduzione Scopo principale della tesi è quello di fornire un’analisi della storia dell’espansione coloniale inglese dalla fine del XV secolo alla prima metà del XIX secolo prima nel Nuovo Mondo e a partire dal XVII secolo in India, nel Mediterraneo e nel Nuovissimo Mondo. All’interno di questo lungo e travagliato percorso si inserisce la figura di Richard Hakluyt, importante geografo di origine gallese che durante il regno della regina Elisabetta I si distinse per esser stato il principale promotore della colonizzazione inglese nel Nord America e per aver reso note imprese altrimenti oscure di navigatori inglesi e non solo. L’importanza di Hakluyt non si limita pertanto al primo colonialismo inglese: le sue opere e le sue idee continueranno a circolare anche nei secoli successivi grazie all’ Hakluyt Society creata nella prima metà del XIX secolo per costruire una tradizione fondante per quell’impero britannico che di lì a poco avrebbe raggiunto l’apice della propria potenza. Nella prima parte di questo lavoro, viene descritta la graduale conquista dei territori americani da parte delle potenze europee all’indomani della scoperta di Colombo. Nel Cinquecento furono i portoghesi e gli spagnoli a dominare lo scenario americano: con lo ‘scopo’ di convertire gli infedeli alla religione cattolica, la loro presenza in questi luoghi fu legittimata dalla bolla papale Inter Caetera concessa da papa Alessandro VI nel 1493 e dal Trattato di Tordesillas dell’anno successivo. Il Seicento vide invece il predominio dell’Olanda da una parte e la creazione delle basi del futuro impero britannico dall’altra. Il Settecento fu infine il secolo della Gran Bretagna e della Francia, ma sarà la prima che creerà un saldo impero coloniale destinato a durare sino al Novecento. La parte centrale del lavoro si concentra sulla vita, ma soprattutto sulle prime opere di Richard Hakluyt. In epoca elisabettiana -ma anche negli anni successivi-, nessun uomo fu più influente nell’attività di promuovere la colonizzazione inglese in America e tra le varie cariche importanti che ricoprirà nel corso della propria vita, nei primissimi anni del XVII secolo, fu consigliere della grande Compagnia delle Indie Orientali (EIC). L’embrione dell’attività promozionale presente in tutte le opere di Hakluyt, ovvero l’enfasi posta su qualsiasi aspetto che potesse incoraggiare l’Inghilterra e quindi il popolo inglese all’iniziativa coloniale, dimostra il carattere propagandistico che ne percorre l’intera produzione letteraria e in particolar modo le prime due opere : Divers Voyages touching the discoverie of America scritta nel 1582 e A Discourse of Western Planting del 1584. La

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