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Cajkovskij. il difficile rapporto con il gruppo dei cinque

Čajkovskij, come in molti sanno, era un musicista russo di matrice tardo romantica, dalla psicologia tormentata, capace di esaltazioni patetiche e di cupi abbandoni. La personalità di questo artista, unitamente alla sua vita ed ai suoi trascorsi dolorosi, è intimamente connessa con la propria produzione artistica, tanto è vero che solo dopo avere appreso appieno le mille sfaccettature della sua anima, sarà possibile intravedere il vero genio che si annida all'interno del musicista russo.
Una ricerca così intimista, peraltro, è stata suggerita allo scrivente, dallo stesso Čajkovskij in sua lettera inviata alla signora Von Meck, con il quale lo stesso scriveva che: "il pensiero che l'interesse per la mia musica risvegli l'interesse verso la mia persona, per me è molto pesante. Pensare che un giorno cercheranno di entrare nel mondo intimo dei miei sentimenti, dei miei pensieri, in tutto quello che nel corso della mia vita ho preservato così accuratamente dal contatto con la folla, è triste e pesante".
Sebbene, con la presente trattazione, ci accingiamo a violare deliberatamente le volontà del compositore, è utile rammentarci che lo stesso, sempre nella stessa missiva, era ben conscio del fatto che ciò sarebbe accaduto, in quanto ebbe ad ammettere che: "c'è persino un elemento tragico nel conflitto tra l'aspirazione alla fama e la repulsione per le sue conseguenze". In altre parole egli sapeva che ciò fosse inevitabile.
Lo studio che affronteremo nel proseguo dell'odierna trattazione, infatti, avrà, nel limite del possibile, lo scopo ultimo di saggiare la personalità dell'artista, grazie all'ausilio della gran mole di lettere che lo stesso ebbe a lasciare ai posteri.
Čajkovskij ha lasciato un numero non indifferente di lettere, che si possono contare in un migliaio. Sebbene nella stragrande maggioranza della sua corrispondenza troviamo contenuti afferenti la quotidianità, in particolare aventi ad oggetti questioni economiche ovvero aspetti meramente pratici, scopriamo una certa mole di materiale estremamente interessante. In particolare nella parte in cui il compositore scrive di se stesso e delle sue opinioni concernenti i vari problemi musicali. Questa ricerca introspettiva, ci fornisce un ritratto completo di un uomo di grande fascino e sensibilità spirituale. Da come emergerà nel proseguo della trattazione, infatti, scopriamo un uomo estremamente intelligente e dai molteplici interessi, distinto per la ricchezza del suo carattere, dalla sua modestia e dalla sua sensibilità. Quest'ultima, unitamente alla sua omosessualità, ebbe a minare non poco la serenità dello stesso, portandolo a vivere sofferenze ben maggiori rispetto alla propria capacità di sopportazione.
La tendenza all'isolamento, per vincere la sua tendenza sessuale, nonché il tragico matrimonio che lo ebbe a coinvolgere, diventano parte integrante, al fine di render la musica di Čajkovskij scevra da ogni pregiudizio che la storia gli ebbe negli anni ad attribuire. Sono profonde le radici psicologiche sottese alla visione del mondo tragico e personale di Čajkovskij.
Questa stretta simbiosi tra la vita e la musica dell'artista, venne percepita persino dallo stesso Čajkovskij, il quale, in una delle sue tante lettere, ebbe a sostenere di dover esser visto nelle sue opere così come Dio lo aveva creato e come influenzato dal tempo e dal luogo in cui ebbe a vivere e lavorare.
La ricerca intrinsecamente personale del presente elaborato, è possibile anche dalla fortunata circostanza che Čajkovskij, non era soltanto un compositore geniale. Era anche un abilissimo scrittore di talento.
Infatti, secondo molti, la lettura di Čajkovskij non è soltanto un mero bacino di informazioni, ma è fonte di vero e proprio piacere estetico.
Nella sua vita, era solito intrattenere intensi rapporti cartolari con molte persone. Tuttavia, le lettere più genuine sono quelle spedite ai fratelli gemelli Anatolij e Modesto. Tuttavia, un riconoscimento importante va ricercato anche nella corrispondenza intrattenuta da Čajkovskij con la signora Nadezda Von Meck. Infatti, se cosi non fosse, verrebbe a mancare un ingente quantità di materiale necessario al fine di saggiare l'animo e la personalità creativa del nostro compositore.
Con nessun altro, Čajkovski, cosi come con la Von Meck, ebbe a condividere i più intimi ricordi del passato. Ciò poté avvenire grazie alla notevole capacità della stessa di comprendere il carattere del compositore e di apprezzarne il lavoro artistico. Si pensi, per esemplificare, che solo con lei, il compositore, ebbe ad esprimere i propri dubbi religiosi e i suoi problemi più riposti, ad eccezion ovviamente della sua omosessualità.

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10 Primo Capitolo Pëtr Il'ičČajkovskij. La vita, le vicende umane e lo stile musicale SOMMARIO: 1) La nascita e la giovinezza 2) Č aj ko v s k i j e le ascendenze romantiche 3) Lo stile cosmopolita ed antinazionalista 1) La nascita e la giovinezza La musica di Č aj ko v s k i j, come fino ad ora accennato, non può essere compiutamente apprezzata, ad avviso di chi scrive, senza che ne sia prima analizzata la vita e la personalità, in quanto quest'ultima si atteggia a vera e propria chiave di lettura di tutta l'antologia musicale pervenutaci fino ai nostri giorni. Pëtr I l ' i č Č aj kov s ki j, nacque il 7 maggio del 1840 a Vothinks, una cittadina situata tra la provincia di Vjatka e di Pern, non molto distante dagli Urali. In quel periodo, gravido di interesse storico, mentre la Francia si preparava a dare degna e definitiva sepoltura a Napoleone, a Parigi risiedeva Wagner, intento a creare l'opera che noi tutti conosciamo come il Vascello Fantasma. 4 Occorre premettere, per una maggiore comprensione del compositore oggetto di trattazione, che Č aj kov s k i j vide la luce ai confini dell'Europa, in quell'impero russo che stava uscendo faticosamente dal medioevo, sospeso da mille anni fra Oriente e Occidente. 4 GHISLAINE JURAMIE, Pëtr Il 'i č Čaj k ov s k i j , I classici della musica, Hacette editore, Milano, 1970, pagg. 9 - 22.

Laurea liv.I

Facoltà: Conservatorio Bellini di Catania

Autore: Paolo Sarcià Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.