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Maturità ed immaturità nel vissuto di giovani adulti. Modelli, miti, sogni e fantasie

Cosa succede nel cammino che affrontiamo per traghettarci dall'immaturità infantile alla maturità tipica dell'età adulta? Quale percorso percorriamo e quali tappe incontriamo? E' possibile standardizzare questo processo in un modello che abbia valenza universale? Alcuni elementi sono percepiti come aventi il potere di frenare o accelerare tale evoluzione altri sfuggono spesso ad un controllo razionale ma sono ugualmente significativi, ad esempio possiamo parlare di condizionamenti sociali, che ci spingono ad aderire a dei modelli comportamentali prestabiliti, e della percezione di sé che, in base all'idea che abbiamo di noi stessi, fa si che indirizziamo i nostri sforzi per accentuare o smorzare alcune caratteristiche che ci sono proprie. Arriviamo a capire che la maturità non è un processo temporaneo che giunge al termine in un lasso di tempo più o meno variabile, ma va più propriamente considerata come un percorso continuo che ci accompagna durante tutto il corso della nostra vita. Particolarmente interessante è soffermarsi su alcuni concetti quali quello di maturità parziale o di falsa maturità e sul potere che ogni individuo possiede di crearsi un mondo più o meno reale in cui calarsi.
Per affrontare il passaggio dall'immaturità alla maturità ci si aiuta spesso con delle figure quali modelli o miti, che hanno la funzione di garantire un punto di riferimento. Diverse e complicate sono le motivazioni che ci spingono nella ricerca e nella scelta di queste figure. Ad agire sulla nostra decisione sono stimoli differenti, essa può essere il frutto di una volontà di miglioramento come di una latente insoddisfazione che porta a trasferire su altri le nostre aspettative ritenendoci incapaci di soddisfarle autonomamente. Il ruolo che essi si trovano a svolgere può quindi essere di stimolo positivo come di freno ad una reale crescita dell'individuo. Importante è poter determinare questo aspetto, risalendo alle aspettative che riversiamo sul nostro modello, al rapporto che instauriamo con lui e all'influenza che esercita nella nostra vita.

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CONCLUSIONI Attraverso l'esposizione di una parte teorica e di una ricerca empirica sui concetti di "maturità", "immaturità" e "modello di riferimento", alla ricerca delle possibili relazioni intercorrenti tra di essi, questo lavoro è stato intrapreso allo scopo di far luce su alcune questioni fondamentali che stanno alla base di qualunque discorso che si proponga di definire quale realtà sia celata dietro le etichette di "maturità" e di "immaturità". Sono state definite alcune questioni fondamentali sulle quali basare l'attenzione: - una definizione del concetto di "maturità" e di quello di "immaturità" basata sulle opinioni comunemente diffuse in merito; - l'identificazione di quegli elementi che vengono generalmente percepiti come aventi il potere di accelerare o di frenare la maturazione di un individuo; - il significato attribuito al concetto di "maturità parziale", di "falsa maturità" e di "continuità dello sviluppo", a sottintendere l'idea che la maturità non sia mai totalmente raggiunta e che, in ciascun individuo, persista sempre una traccia più o meno accentuata di immaturità; - la definizione del concetto di "modello di riferimento"; - il raporto di maturi e di immaturi con il "modello di riferimento", con il mondo reale e con quello immaginario. Ciò che è emerso a proposito dei concetti di "maturità" e di "immaturità" è stato che l'attribuzione ad un individuo di una di queste due caratteristiche dipende essenzialmente dal

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Annalisa Balestrieri Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 16501 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.