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Made in Italy e Design: armi vincenti della competizione globale. Il caso Kartell

Questa tesi analizza le origini del fenomeno “Made in Italy”, evidenziando sia i tratti distintivi del Made in Italy, che i punti di forza e di debolezza.
Per molti il Made in Italy è semplicemente sinonimo di “moda”, ma nella realtà c’è anche dell’altro. Sono Made in Italy i prodotti e i servizi in cui l’Italia vanta un effettivo grado di specializzazione e per i quali è riconosciuto nel mondo in base a criteri come la qualità, l’innovazione e il design. Ambiti nei quali il Made in Italy è diventato simbolo di eccellenza a livello mondiale. Interessante è stato anche comprendere come i consumatori internazionali percepiscono e valutano l’immagine dell’Italia e dei prodotti italiani.
Si è inoltre evidenziato come il Made in Italy possa essere rilanciato e valorizzato, attraverso determinate strategie di marketing, all’interno di un mercato globale ove è difficile mantenere vantaggi competitivi durevoli e difendibili dai concorrenti. Per cui è chiaro che la valorizzazione e la difesa del Made in Italy non è solo una scelta obbligata, ma una scelta strategica per il futuro del nostro Paese. E’ una missione che deve coinvolgere le migliori forze del paese e in ambito internazionale sono necessarie azioni di difesa comuni finalizzate a garantire l’originalità del marchio Made in Italy.
Trattare un argomento strettamente legato al concetto del Made in Italy come il “Design” ha rappresentato un punto chiave per individuare le possibili leve principali per il rilancio competitivo del Made in Italy nel mondo.
Spiegare cos'è il design è sempre più difficile. La parola Design è ovunque, praticamente in ogni campagna di marketing, perdendo così il suo significato originario di "progetto", e trasformandosi in una definizione che mette insieme principalmente 3 caratteristiche: bello, moderno, tecnologico.
Il design ha un ruolo centrale nella costruzione della forza competitiva del Made in Italy, e riveste un'importanza crescente all'interno dell'impresa, influenzandone l'immagine verso l'esterno, il marchio e la sua capacità di proporre soluzioni innovative.
Viene per tanto studiata una delle imprese italiane ritenuta più significativa nel settore, a livello internazionale: la Kartell.
Kartell è un esempio concreto di come Made in Italy e design, se correttamente coordinato all’interno della struttura dell'impresa, possano costituire un'importante vantaggio competitivo.
Non a caso Kartell è diventata oggi una delle più importanti imprese italiane rappresentativa del prestigio e della qualità del Made in Italy nel mondo.
Solo il rapporto diretto di collaborazione con l’impresa mi hanno permesso di analizzare sotto tutti i punti di vista il successo di Kartell.
Kartell ha oggi un posizionamento molto preciso è un brand che evoca innovazione, design, colore, moda, materiali plastici di qualità e tecnologia.
Per cui l'impresa di successo, non è quella che offre semplicemente un prodotto con garanzia di qualità "Made in Italy", ma è quella che oltre a ciò, riesce ad offrire un prodotto capace di rispondere alle continue evoluzioni del mercato e capace di dare forma ed espressione, attraverso il design, alla gioia e alla felicità.
Oggi l'impresa è presente in 96 paesi del mondo, esportando il 75% del suo fatturato. Ed è una delle pochissime imprese che durante la peggior crisi economica della storia a livello mondiale, ha continuato a crescere. Un risultato ottenuto grazie alla capacità di gestione e alle scelte strategiche attuate dal management, che fanno di Kartell una vera e propria protagonista del mercato mondiale. Ad essa sono stati riconosciuti ben oltre 38 tra i più autorevoli riconoscimenti internazionali.

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3 INTRODUZIONE Affrontare il tema del Made in Italy e del design come armi vincenti della competizione globale, affascina chiunque ha a cuore le sorti economiche dell’Italia. Per molti il Made in Italy è semplicemente sinonimo di “moda”, ma nella realtà c’è anche dell’altro. Sono Made in Italy i prodotti e i servizi in cui l’Italia vanta un effettivo grado di specializzazione e per i quali e per i quali è riconosciuto nel mondo in base a criteri come la qualità, l’innovazione e il design. Ambiti nei quali il Made in Italy è diventato simbolo di eccellenza a livello mondiale. Interessante è stato anche comprendere come i consumatori internazionali percepiscono e valutano l’immagine dell’Italia e dei prodotti italiani. Nel primo capitolo sono state analizzate le origini di questo fenomeno, evidenziando sia i tratti distintivi del Made in Italy, che i punti di forza e di debolezza. Si è inoltre evidenziato come il Made in Italy possa essere rilanciato e valorizzato, attraverso determinate strategie di marketing, all’interno di un mercato globale ove è difficile mantenere vantaggi competitivi durevoli e difendibili dai concorrenti. Per cui è chiaro che la valorizzazione e la difesa del Made in Italy non è solo una scelta obbligata, ma una scelta strategica per il futuro del nostro Paese. E’ una missione che deve coinvolgere le migliori forze del paese e in ambito internazionale sono necessarie azioni di difesa comuni finalizzate a garantire l’originalità del marchio Made in Italy, difendendolo dalla contraffazione e dal Dumping. Il secondo capitolo tratta un argomento strettamente legato al concetto del Made in Italy: il Design. Esso rappresenta una delle leve principali per il rilancio competitivo del Made in Italy. Viene analizzata la storia del Design Italiano, evidenziando che questo è il “tempo del design”. Lo è per il gusto, per l’estetica della produzione, per la cultura e la tecnologia, lo è per la civiltà e lo stile di vita, lo è soprattutto per la nostra Italia, la cui vocazione è sempre stata quella di creare il bello. Viene poi

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Felicia Li Volsi Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1057 click dal 05/02/2016.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.